![]() Francesco Simoncini |
Riceviamo e pubblichiamo – Rompo il silenzio che mi ero autoimposto nei giorni immediatamente seguenti le votazioni di domenica e lunedì scorso per ringraziare, sinceramente, i 219 elettori (un ottimo risultato personale che in altre liste mi avrebbe probabilmente visto eletto) che hanno voluto accordarmi la loro fiducia concedendomi il loro voto di preferenza.
I miei sono ringraziamenti autentici e sentiti, e se anche non ho raggiunto il risultato sperato, considerando la campagna elettorale appena conclusa, la più difficile che io ricordi, ho comunque contribuito in maniera determinante a portare alla Destra un buon numero di voti, portando da solo un quarto dell’intera posta.
E la soddisfazione aumenta se considero che praticamente tutte le mie preferenze sono voti di stima, amicizia e affetto, non avendo io mai avuto padrini o padroni, gran fratelli o consiglieri regionali o parlamentari che appoggiassero la mia persona. Dico questo non per autocelebrarmi, ma perché sono convinto che ancora oggi, nelle campagne elettorali dominate da poteri economici e da alleanze “interessate” che nascondono un preoccupante vuoto etico e politico, vi siano persone oneste e semplici e di buona volontà, come me, che mettono a disposizione un po’ di tempo per costruire un modo nuovo di amministrare con la speranza di dare un futuro migliore ai nostri figli.
Chi mi ha conosciuto da vicino o chi ha collaborato con me, sa come durante l’amministrazione Marini io abbia profuso tutte le mie energie in favore degli animali, di questi “concittadini non umani” che riempono la nostra vita. Ricordo come durante la campagna elettorale molte persone si stupissero di come una persona dichiaratamente di Destra potesse amare gli animali, come se le battaglie ambientaliste o animaliste fossero solo appannaggio di una certa sinistra.
Ho sempre inteso la politica, fin dai tempi del liceo, come un impulso vitale, come una “visione del mondo” conforme al mio carattere semplice, altruista e generoso, ma anche idealista fino all’estremo.
Sono sempre stato un uomo di destra, non l’ho mai rinnegato e ne vado fiero. Da un grande uomo come Giorgio Almirante ho imparato ad essere ribelle ma non “disobbediente”, libero ma non “anarchico”, pacifico ma non per forza “pacifista”.
Ho imparato ad amare la patria ed a tenere alte le bandiere della destra e dell’onore. Ora che si sta giocando un’altra importantissima partita in vista del ballottaggio, mi sento in dovere di suggerire ai miei elettori e se posso a tutti quelli del centrodestra, di andare a votare domenica prossima e soprattutto votare con serenità per Giulio Marini.
Credo che vi siano ora le condizioni perché un centrodestra unito possa risolvere questa “partita” a proprio favore. Vi chiedo questo cari amici in rispetto di quei valori che hanno contraddistinto tutta la mia azione dal 1995 (anno della mia prima elezione in consiglio comunale) a oggi.
Gli stessi valori di impegno civile, di democrazia, di serietà che sono stati disattesi da qualche lista che invece ha ottenuto un buon consenso popolare (VivaViterbo). E l’impegno e la stima, come detto in precedenza, per fortuna riescono ancora a gratificarti in questo mondo senza luce. Ecco perché ai miei amici, ai miei elettori posso dire “ a testa alta” sinceramente grazie!
Francesco Simoncini
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