Riceviamo e pubblichiamo – Danneggiate le macchinette dei parchimetri sul lungolago di Marta ad opera di ignoti e non è la prima volta che questo accade, in quanto a cadenze annuali, questi episodi di vandalismo si ripropongono in tutta la loro gravità.
Sicuramente il fattaccio è successo tra la notte di sabato e domenica scorsa , ad accorgersi del danno provocato, è stata la polizia locale, avvertita da qualche turista che non riusciva ad introdurre la moneta nella fessura delle macchinette in quanto ostruite.
Infatti, le macchinette poste sul lungolago le quali servono ad emettere gli scontrini per i parcheggi a pagamento, nottetempo, sono stati danneggiati da alcuni “ignoti ” i quali, hanno introdotto nella fessura dove si mettono i soldi una colata di attak che ne ha ostruito l’ingresso.
Un danno questo a cui si và ad aggiungere il mancato introito che potevano avere i gestori delle suddette, in due giorni quelle di sabato e domenica in cui si è svolta a Marta come consuetudine la Sagra del lattarino, che ogni hanno porta nel centro migliaia di visitatori e turisti attratti da questo appuntamento gastronomico divenuto uno dei primi d’Italia.
Lunghe file di turisti davanti ai parchimetri cercando inutilmente di introdurre un euro dentro l’apposito spazio, senza per altro riuscirci, tanti hanno provato a togliere il collante, ma poi capito il danno, le tantissime persone se ne sono andate a parcheggiare comodamente, senza pagare lo scontrino dovuto e che ha favorito inconsapevolmente tanti turisti che per un giorno sono stati “graziati” dal non pagare il tiket.
Come sempre, nessuno ha visto niente , una cosa alquanto strana in quanto il lungolago passeggiata dove sono state poste le macchinette dei parchimetri , la stessa è sempre affollata di gente, fino a tarda sera . Di sicuro i danneggiatori, conoscevano i tempi ed i modi per agire e non c’è voluto molto per introdurre l’attak dentro le fessure, una bravata che può costare cara agli autori che se scoperti, di sicuro rischiano una denuncia per danneggiamento di beni privati, con le conseguenze del caso.
Un fatto questo di cui si parla molto in paese e non è passato inosservato, ed il danno sembra molto ingente, in quanto i gestori dei parchimetri, dovranno aprire gli stessi e sostituire parte dei meccanismi interni danneggiati.
Di questo scempio, sono stati risparmiati soltanto quelli nei pressi del porto, che forse per puro caso o perché troppo scoperti alla vista della gente, non hanno subito danni, intanto si indaga a 180 gradi, per scoprire questi “ vandali” che troppo spesso restano impuniti e la fanno franca, forse un sistema dicono i cittadini, di telecamere di videosorveglianza come ci sono sul lungolago a Capodimonte, di sicuro avrebbero il loro effetto e scongiurerebbero episodi come questi ed altri più gravi.
Danilo Piovani
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