Roma – Antonio Tajani eletto all’unanimità segretario nazionale di Forza Italia. All’hotel Parco dei principi di Roma, dove si è svolto il consiglio nazionale di Forza Italia, il partito ha scelto il suo nuovo leader. “Raccolgo un’eredità impossibile, ma continueremo a essere il perno del paese al sevizio dell’Italia e dei cittadini”, ha commentato il ministro degli Esteri dopo la sua elezione.
Roma – Antonio Tajani al consiglio nazionale di Forza Italia
Il consiglio nazionale di Forza Italia è iniziato con un lungo applauso per Silvio Berlusconi. All’hotel Parco dei principi di Roma, ai Parioli, per più di cinque minuti parlamentari, europarlamentari, ministri, consiglieri e amministratori locali hanno reso omaggio al leader morto lo scorso 12 giugno. Poi Antonio Tajani ha letto una lettera inviata dalla famiglia Berlusconi: “Grazie per ciò che da oggi farete per continuare a far vivere gli ideali di libertà, di progresso e di democrazia che hanno sempre contraddistinto il pensiero e le azioni di papà”.
Roma – Consiglio nazionale di Forza Italia
Altro applauso, poi sono iniziati i lavori per eleggere il nuovo leader del partito. Tra i presenti e i votanti in sala anche il presidente della provincia di Viterbo Alessandro Romoli, il senatore Francesco Battistoni e il segretario provinciale di FI Andrea Di Sorte.
Roma – Consiglio nazionale di Forza Italia
Forza Italia però, come ha spiegato lo stesso Tajani in apertura del consiglio, non avrà più un presidente: “Di presidente cè solo Berlusconi, dopo di lui Forza Italia non ne avrà un altro. Propongo di modificare lo statuto per sostituire la parola presidente con segretario nazionale”.
Roma – Antonio Tajani al consiglio nazionale di Forza Italia
Poi l’elezione. Che ha confermato quanto già emerso nelle scorse settimane. È Tajani infatti a “succedere” a Silvio Berlusconi: il consiglio nazionale lo ha eletto all’unanimità. “Siamo al governo lealmente senza nessuno spirito di compiacenza nei confronti di altri, ma con spirito di lealtà, serietà e responsabilità a servizio dell’Italia e dei cittadini – ha affermato il ministro degli Esteri dopo essere stato eletto segretario nazionale di Forza Italia -. Dobbiamo portare avanti i nostri valori sui tavoli del governo, le nostre idee liberali. Anzi, dobbiamo concludere in Italia la rivoluzione liberale”.
Roma – Il presidente della provincia di Viterbo Alessandro Romoli e il segretario provinciale di FI Andrea Di Sorte al consiglio nazionale di Forza Italia
“Dovremo poi portare avanti anche il garantismo – ha aggiunto -. Essere garantisti non significa essere conniventi con chi compie dei crimini. Significa invece essere figli della nostra cultura giuridica. Siamo la patria di Cesare Beccaria e siamo il paese che ha dato la cultura giuridica al mondo intero. Si è innocenti fino al terzo grado di giudizio. Più c’è un processo giusto, più si mette in difficoltà la malavita organizzata”.
Roma – Consiglio nazionale di Forza Italia
E infine una considerazione sul governo: “Siamo alleati ma siamo diversi dai nostri alleati. Non dobbiamo rinunciare alla nostra identità, anzi è tramite la nostra identità che vogliamo rafforzare l’azione di governo. A tutti coloro che vorranno scegliere di entrare in questa dimora, dobbiamo offrire partecipazione e ospitalità per dare una prospettiva di futuro all’Italia, così che i nostri 60 milioni di cittadini possano nutrire speranza, possano guardare avanti senza disperazione”.
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