Viterbo – “Non sono fatti eccezionali, c’è in atto un grande cambiamento a livello climatico”. Temperature record e fenomeni atmosferici violenti nel Nord Italia, Riccardo Valentini, scienziato premio Nobel e docente all’università della Tuscia, a Sky Tg24 ha commentato i fenomeni che si stanno abbattendo sul nostro paese.
Riccardo Valentini a Sky Tg24
Italia divisa in due. Temporali, forte vento in particolare nelle ultime ore in Lombardia e la calura che soffoca il resto del paese, soprattutto centro e sud.
“Negli ultimi 30 anni – ricorda Valentini – abbiamo avuto i record degli anni più caldi nella storia dell’ultimo secolo e da un punto di vista statistico e meteorologico, 30 anni rappresentano quasi una verità”
Di conseguenza: “Se per trent’anni – continua Valentini – s’intensificano questi estremi, vuol dire che c’è un grande cambiamento in atto, previsto ormai dai modelli climatici utilizzati in tutto il mondo”.
Il 2022 è stato il più caldo del secolo: “Vedremo il 2023. Secondo un rapporto, dobbiamo abituarci nel sud Europa a fenomeni estremi, con una frequenza ogni 2-5 anni”.
Cambiamento prevedibile, che è in atto e si sta consolidando nel tempo. Ma richiede risposte, anche veloci. “Devono essere fatte cose con urgenza – osserva Valentini – per adattarci, rispondendo per mettere in sicurezza i cittadini, le infrastrutture e l’economia”.
Non si parte dall’anno zero. “Un piano d’adattamento esiste e va attuato”. Finora è rimasto nel cassetti. “Gran parte è in mano alle regioni”.
Eppure, esistono accortezze, anche semplici che altrove sono già una realtà. “L’allerta via sms ad esempio – ricorda Valentini – lo stanno sperimentando adesso in Sardegna.
Essere avvisati per tempo comporta che non porti i bambini a scuola o magari non utilizzi viadotti che sono a rischio inondazione. Le tecnologie esistono”.
Giuseppe Ferlicca
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