Viterbo – Attenzione, il lampione vi osserva e vi parla. Il grande fratello arriva al Sacrario.
Viterbo – Consiglio comunale
Gli enormi pali che ora illuminano e rovinano la vista saranno presto sostituiti con altri “normali” ma solo come altezza. Straordinari per il resto.
Perché non solo illuminano, ma guardano, vigilano, sentono e agiscono, se necessario.
La minoranza in consiglio comunale chiede provvedimenti in zona Sacrario e San Faustino in fase di assestamento bilancio, ma coincidenza, l’amministrazione ha già provveduto.
“C’è già un progetto – anticipa l’assessore all’Urbanistica Emanuele Aronne – per la sostituzione dei grandi pali al Sacrario con nuovi, dotati anche di telecamere. Sono in grado di fare, non un controllo passivo, ma attivo. Una stazione che monitorizza l’area h24.
In caso di assembramento, magari un uomo a terra, l’operatore può intervenire. Può aprire il microfono, allertare, alzare l’intensità della luce”. Sono connessi via internet.
Il progetto dovrebbe partire a breve, per un costo di 162mila euro
“Intanto – prosegue Aronne – togliamo le due torri al Sacrario che sono inguardabili e in più diamo un controllo maggiore al Sacrario, che estenderemo anche a San Faustino. Utile, perché ha possibilità d’intervento immediato, un avviso sonoro, se dovesse accadere qualcosa qualcosa”. Il grande fratello del comune vi guarda.
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