Viterbo – Un video per i social con nonna Licia e una serie di incontri con le forze dell’ordine nei centri anziani. Questo il cuore della campagna di sensibilizzazione contro le truffe agli anziani, promossa dall’assessorato Politiche Sociali del comune di Viterbo e dalla polizia locale, in collaborazione con la prefettura di Viterbo. Oggi la presentazione nella sala consiliare di Palazzo dei Priori.

Viterbo – Campagna contro le truffe agli anziani
Un’iniziativa che vedrà anche un evento finale, molto probabilmente a ottobre, aperto a tutta la comunità. Un appuntamento con il coinvolgimento del comune, delle forze dell’ordine e anche dei diretti interessati, persone anziane che parleranno della loro storia, delle truffe in cui sono stati coinvolti, per cercare di aiutare chiunque possa trovarsi in situazioni simili.

Viterbo – Campagna contro le truffe agli anziani
A prendere parte alla conferenza stampa il questore Fausto Vinci, il vice prefetto Andrea Nino Caputo, il capitano del comando provinciale dei carabinieri di Viterbo Felice Bucalo, il tenente del comando provinciale Guardia di Finanza Pierluigi Catarcione, il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti, il vice commissario aggiunto della polizia locale Marina Propeti. E anche la sindaca Chiara Frontini, l’assessora Patrizia Notaristefano, il presidente Confartigianato Imprese Viterbo Micheal Del Moro e il coordinatore del servizio sociale Pierangelo Conti.
Viterbo – Campagna contro le truffe agli anziani
In sala anche Emanuele Usai, che con nonna Licia cura i social dell’influencer viterbese, conosciuta sia a livello locale che nazionale.
A spiegare ancora più in dettaglio il cuore della campagna è stato Emanuele Usai, artefice di parte dei contenuti della campagna di sensibilizzazione: “Per me e nonna è un onore essere stati coinvolti per la prima volta a livello istituzionale per il bene del territorio. La campagna di promozione si concentra in un video che racconta la casistica di questo fenomeno e promosso sui social. Sarà però possibile diffonderlo anche fuori social con un queer code. In questo modo le persone più grandi, ormai sempre più digitali dopo il Covid, potranno visualizzarlo ma anche i nipoti e i famigliari potranno scaricarlo e condividerlo con i propri parenti. Vogliamo coinvolgere non solo i diretti interessati ma anche il contesto famigliare. Questa campagna uscirà per tutto il mese di agosto sui profili del comune e quelli di nonna Licia”.

Viterbo – Campagna contro le truffe agli anziani
Pubblicato in diretta il video sui canali social del comune e anche sul profilo dell’influencer. Nonna Licia, all’anagrafe Lucia Fertz, è intervenuta a sua volta in conferenza stampa con un video da remoto.
La decisione del suo coinvolgimento è stata spiegata dalla sindaca Frontini e dall’assessora NotariStefano. “I reati riguardanti le truffe agli anziani sono forse i più stigmatizzanti, ma il nostro territorio è bersaglio di particolare attenzione grazie alle forze dell’ordine che stanno facendo un grande lavoro – ha detto la sindaca -. Il volto di questa campagna è Nonna Licia perché ci permette di guardare non solo al nostro territorio. Nonna Licia è un’influencer conosciuta a livello nazionale e ci permette di uscire dall’area locale per una sensibilizzazione ancora più ampia”.
Viterbo – Campagna contro le truffe agli anziani
L’assessora Notaristefano è poi intervenuta definendo questa tipologia di reati “vergognosi” e ha sottolineato la volontà di costruire un progetto che potesse arrivare “al cuore del problema per essere incisivo nei confronti dei destinatari”.
L’assessora ha anche sottolineato che la campagna prevede incontri nei centri anziani per supportare la fascia più adulta della popolazione anche dopo aver subito il danno e non solo nella fase preventiva. Incontri che si terranno con il coinvolgimento delle forze dell’ordine, polizia e carabinieri che già stanno lavorando sul territorio da tempo.
Viterbo – Campagna contro le truffe agli anziani
“Tengo molto a questa attività perché è un fenomeno diffuso su tutto il territorio, a livello nazionale e locale – ha spiegato il capitano del comando provinciale dei carabinieri di Viterbo Felice Bucalo -. Siamo molto impegnati per prevenire questo fenomeno ed è evidente che non si tratta di sprovveduti e che spesso questi soggetti arrivino da Napoli per estendere le truffe fino alle Alpi e alla Sicilia. Da parte dei carabinieri sono circa una settantina i reati di truffa accertati da inizio anno. Siamo di fronte a un fenomeno complesso perché le indagini dei carabinieri del Lazio e della Campania hanno messo in luce che si tratta di organizzazioni strutturate con un’attività criminale organizzata”.
“Il nodo della questione rimane l’aspetto preventivo – ha aggiunto il questore Fausto Vinci -. Questa campagna di sensibilizzazione serve proprio a questo e si va ad aggiungere all’attività che già portiamo avanti nelle parrocchie. Ora potremo agire in maniera ancora più capillare per portare a conoscenza del fenomeno non solo i diretti interessati ma anche i figli e i famigliari. Per questo reato in questura, da inizio anno, si è già proceduti a circa una decina di arresti. Si tratta di una tipologia di reato molto delicata, spesso messa in atto da persone fuori dal nostro territorio, i cosiddetti trasfertisti“.
A sottolineare la necessità di coinvolgere i famigliari, delle persone possibili bersaglio della truffa, anche il vice prefetto Andrea Nino Caputo. E il tenente Catarcione ha messo in luce la buona sinergia delle forze dell’ordine sul territorio per un reato che “in percentuale è sempre più in crescita da un punto di vista online”.
Una campagna che andrà avanti nel mese di agosto, per una ragione ben precisa. “Non è un caso che la conferenza stampa sia stata fatta oggi, il primo giorno di un mese dove sono in tanti a partire per le vacanze. E così in questo periodo è più facile che la persona anziana rimanga a casa, magari più isolata e forse più indifesa”, ha spiegato il comandante della polizia locale Vinciotti.
Per poi aggiungere: “Il ruolo della polizia locale è stato di coprogettazione anche per creare del materiale informativo cartaceo. Abbiamo infatti creato anche un vademecum informativo per prevenire le truffe. Gli agenti verranno nei centri anziani e cercheranno di creare una rete di alert nei confronti della popolazione più vulnerabile”. A far parte del team anche il vice commissario aggiunto della polizia locale Marina Propeti. Sarà lei a coordinare gli altri agenti della polizia locale che andranno nei centri anziani per incontrare le persone da vicino.
Un vero e proprio team che vedrà coinvolti anche professionisti, psicologi, il coordinamento del servizio social e Confartigianato. “Ricordo che Confartigianato agisce già contro questo fenomeno. Da diverso tempo siamo attivi con il progetto ‘Più sicuri insieme’, insieme alle forze di polizia e grazie a un protocollo promosso dal Ministero dell’Interno – ha spiegato il presidente Micheal Del Moro -. Ora siamo contenti di partire anche con questo nuovo progetto”.
Maurizia Marcoaldi
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