Riceviamo e pubblichiamo – Tutti i dipendenti della polizia di stato potranno partecipare al nuovo corso di laurea in scienze politiche e delle relazioni internazionali indirizzo investigazioni e sicurezza grazie ad un accordo sottoscritto presso il rettorato dell’Università della Tuscia tra i rappresentanti dello stesso ateneo e del Siulp, il sindacato di polizia.
Erano presenti per il Siulp il segretario generale Alessandro Pisanello e quello locale Enzo Troncarelli. Per l’Università della Tuscia il prorettore Giuseppe Nascetti, il direttore del dipartimento di Economia Alessandro Ruggieri e il dirigente Alessandra Moscatelli. Coordinatori del progetto il professore Enzo D’Auria e Vincenzo Cianchella.
Come è stato stabilito il nuovo corso di laurea si articola su tre anni con 20 esami da sostenere per un totale di 180 crediti formativi. Per i dipendi della Polizia di Stato saranno riconosciuti 12 crediti formativi per l’attività svolta. Proprio per favorire le iscrizioni, che saranno aperte dal prossimo 1 agosto, l’Università della Tuscia ha deciso di dimezzare la quota di immatricolazione e di iscrizione.
Come è stato sottolineato nel corso dell’incontro, oggi è stabilito per legge che l’investigatore privato debba essere laureato. Per questo anche i dipendenti della polizia di stato si doteranno di un nuovo titolo di studio.
Le iscrizioni al corso di laurea sono aperte a tutti i dipendenti della polizia di stato di tutta Italia, hanno specificato i responsabili del Siulp, a prescindere dal grado e dal ruolo ricoperto.
Il nuovo corso di laurea si affianca a quelli già esistenti rivolti alle forze armate (esercito, aereonautica e marina militare) già attivi da qualche anno.
Università della Tuscia
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