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Cronaca - Al momento sono 809 i richiedenti asilo già allocati nella provincia di Viterbo - La prefettura fatica a trovare ulteriori immobili per i nuovi trasferimenti

380 migranti in arrivo nella Tuscia entro il 15 settembre, ma mancano le strutture per ospitarli

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Viterbo – (a.f.) – Dal primo luglio ad oggi sono arrivati nella Tuscia 120 migranti, ai quali si aggiungeranno presto altri 380 entro il 15 settembre: la prefettura conferma il dato di Tusciaweb dell’arrivo di 500 richiedenti asilo nella provincia di Viterbo in soli due mesi e mezzo. 


Un barcone carico di migranti

Un barcone carico di migranti


L’Italia è nel mezzo dell’ennesima crisi legata ai flussi migratori. Che, come in ogni estate, aumentano esponenzialmente con l’avvento della bella stagione che rende più navigabile, ma non meno pericoloso, il Mediterraneo. Chiaramente la provincia di Viterbo non è esente dal problema e deve fare anche lei la propria parte all’interno del piano emergenziale di gestione dei flussi varato dal governo Meloni lo scorso 11 aprile. 

Negli ultimi mesi sono dunque aumentati gli arrivi di migranti nella Tuscia, ma con una progressione davvero notevole: il primo gennaio erano 571 i richiedenti asilo presenti nella provincia di Viterbo, il primo aprile 622, mentre l’8 agosto 809. Ai quali si aggiungeranno presto altri 380 migranti, che si prevede arriveranno entro il 15 settembre. Ma non è una semplice previsione: è quasi una certezza, dal momento che l’hotspot di Lampedusa è pieno e necessita assolutamente che molti degli ospiti vengano smistati in altre strutture italiane.

Al momento sono 5 le cooperative del territorio impegnate nelle attività di accoglienza dei richiedenti asilo nella provincia di Viterbo e 14 i comuni della Tuscia i cui territori ne vedono la presenza. L’iter per partecipare è il seguente: quando la prefettura prevede ulteriori arrivi e ritiene di avere bisogno di altre strutture per ospitare i migranti, come in questo caso, bandisce degli avvisi pubblici. A questo punto entrano in gioco le cooperative, che possono o meno presentare una manifestazione di interesse.

E allora qual è il problema? Il problema è che questo sistema nel Viterbese non riesce ad assorbire l’aumento degli arrivi. È per questo motivo che, oltre alle cooperative, la prefettura si sta rivolgendo ai comuni della Tuscia con un duplice scopo: sia perché aiutino a divulgare il più possibile gli avvisi pubblici per le cooperative, sia perché provvedano direttamente anche loro stessi a trovare degli immobili.

Insomma, non è un’estate tranquilla per la prefettura e le amministrazioni comunali della Tuscia. 380 migranti sono in arrivo, il tempo stringe e le strutture per ospitarli ancora non ci sono tutte.


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10 agosto, 2023

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