Tarquinia – “Sono io Benedetta, so che mi stanno cercando. Vi chiedo solo una cosa: non voglio stare con mio padre”. Sono state queste le prime parole di Benedetta Cristofani, la ragazzina di 12 anni che mercoledi si è presentata ai carabinieri della Cecchignola dopo una fuga di 5 giorni. Parole che svelano un pezzo di mistero che c’è dietro questa strana fuga. Una giovane dodicenne scomparsa nel nulla mentre era nel mezzo di un conflitto familiare.
La madre, Germana Ruberto Vitter, aveva scritto giorni fa sui social in un post in cui citava un articolo di Tusciaweb: “Proteggete mia figlia dal padre, dalle forze dell’ordine e dai servizi sociali”, tirando in ballo l’altro genitore, Roberto Cristofani.
Tuttavia, la storia della dodicenne Benedetta Cristofani, scomparsa lo scorso 4 agosto da Tarquinia, continua a sfuggire a ogni tentativo di comprensione completo. Dopo un diverbio con gli operatori della casa famiglia, dove era stata collocata, la ragazzina era svanita nel nulla, lasciando dietro di sé una serie di domande senza risposta.
Il padre, Roberto Cristofani, non senza preoccupazione, aveva detto: “La chiave per comprendere la situazione potrebbe essere nel telefono di mia figlia. La polizia indaghi”.
Le indagini, condotte congiuntamente dalla questura di Viterbo e di Roma, dipingono un quadro in cui l’ipotesi di un allontanamento volontario prende sempre più piede, magari con l’aiuto di qualcuno. Viste le tensioni familiari e la temporanea collocazione della ragazzina in una casa famiglia del IX municipio.
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