Civita Castellana – Il 22 agosto saranno due anni dalla scomparsa di Alessandro Salera, più di 700 giorni dal terribile incidente che lo ha strappato alla famiglia e agli affetti più cari. Nello stesso giorno chiunque vorrà, parenti, amici, conoscenti, clienti o chi lo abbia incontrato almeno una volta, potrà ricordarlo indossando qualcosa di blu, sorseggiando un drink e ascoltando buona musica, come amava fare lui. Nello stesso bar che lui gestiva.
Alessandro Salera
“Dobbiamo far diventare il ricordo di Alessandro un abbraccio potente”. Così Romano Rossi,vescovo in quel tempo di Civita Castellana, aveva dato l’ultimo saluto ad Alessandro Salera, il 33enne morto per un incidente in moto a Ponte Galeria nei pressi di Fregene.
”Noi siamo debitori ad Alessandro – aveva proseguito Rossi – di non aver mai anteposto l’interesse alla verità, la distrazione alla ricerca. La vita e’ una chiamata, un invito. Dobbiamo fare diventare tutto questo, la memoria di Alessandro un abbraccio potente”.
“Lo sguardo comune che rivolgiamo a questa bara – le parole durante l’omelia – ci unisce al di là di tutte le differenze. In questo momento ciò che è comune è più importante di ciò che è diverso”.
“Quando si decide di mettere al mondo un figlio – aveva concluso il vescovo emerito di Civita Castellana – si mette al mondo un uomo e una donna liberi. Uomini e donne su cui investire sapendo che non si ha il controllo delle loro vite. Ma fare figli è fondamentale, un gesto d’amore. Fare figli significa amare e pentirsene il peccato più grande”.
La sua memoria viene tenuta viva anche dai suoi amici, che spesso continuano a scrivere di lui, a postare foto o ricordi sui social. E l’immancabile cuore blu, il suo cuore blu. Che sarà il protagonista alla Blue Moon Night, la serata organizzata in suo ricordo nel bar da lui gestito a Civita Castellana, il 22 agosto nel giorno dell’anniversario della tragica scomparsa.
Giusi De Novara
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