Viterbo – Lite con rissa rissa al Sacrario, una denuncia per lesioni aggravate.
Nella prima mattinata di Ferragosto personale della polizia di Stato della squadra mobile della questura di Viterbo, a conclusione di attività di indagine, ha denunciato in stato di libertà per il reato di lesioni aggravate un 22enne extracomunitario.
“Lo straniero nella tarda serata del 14 agosto – si legge nella nota della questura di Viterbo -, mentre si trovava in compagnia di un connazionale in un bar del centro storico del capoluogo, è stato avvicinato da un paio di giovani che hanno iniziato ad infastidirlo e a provocarlo verbalmente.
Ne è scaturita una violenta lite durante la quale l’indagato ha colpito con una bottiglia di vetro alla testa uno dei ragazzi, attingendo poi l’altro alla schiena con il collo rotto dello stesso recipiente. Il 20enne di nazionalità italiana ferito è stato immediatamente soccorso da una pattuglia della squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Viterbo prontamente intervenuta”.
La vittima è stata poi refertata con 15 giorni di prognosi presso l’ospedale Belcolle, mentre gli investigatori hanno ricostruito l’episodio delittuoso avvalendosi delle testimonianze dei presenti e dei partecipanti alla lite. Sono già stati avviati anche i procedimenti amministrativi per l’irrogazione delle misure di prevenzione previste dalla normativa vigente nei confronti dei responsabili.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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