![]() La Cittadella della Salute, sede della Asl |
– Dopo il doppio incontro con “Il Giovane Francesco”, lo spettacolo teatrale messo in scena dal regista Pierpaolo Palladino, tornano gli appuntamenti realizzati dall’Unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile della Ausl di Viterbo, diretta dal professor Marco Marcelli, in collaborazione con l’associazione Eta Beta di Viterbo.
Giovedì 9 e venerdì 10 giugno, infatti, presso la Cittadella della salute di Viterbo, è in programma una mostra che conclude l’esperienza dei laboratori scolastici integrati del progetto “Promozione del successo formativo attraverso esperienze integrate”. In tutti i sei piani dell’edificio di via Enrico Fermi, nelle aree di accesso agli ascensori, saranno allestiti degli spazi espositivi con gli elaborati di tutte le scuole che hanno partecipato all’iniziativa formativa interistituzionale.
Il progetto “Promozione del successo formativo attraverso esperienze integrate”, nato nell’anno scolastico 1997-1998, rappresenta “una delle realtà più significative e consolidate – dice il professor Marcelli – di buone pratiche scolastiche e di integrazione presenti sul territorio.
Si articola in 44 laboratori integrati, coinvolge più di 750 alunni e studenti di 10 istituzioni scolastiche di Viterbo e provincia e si realizza grazie alla sinergia di più soggetti (istituzionali e non): le Unità operative complesse di Neuropsichiatria e Psicologia dell’Ausl, le scuole che aderiscono alla rete, i Comuni di Viterbo e Orte, Eta Beta e la cooperativa sociale ‘Gli anni in tasca’”.
Nel progetto sono coinvolti alunni e studenti con disabilità mentale delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado delle scuole che aderiscono alla rete e relativi compagni di classe e/o sezione. Il progetto si articola si in 44 laboratori, ma se si tiene conto che ciascuna classe o sezione è suddivisa, per la partecipazione ai laboratori, in due o più gruppi che sviluppano percorsi diversi, il numero dei laboratori/percorsi sale a 74. I laboratori, in pratica, offrono a tutti i partecipanti ambienti e occasioni di apprendimento attivo, di integrazione, di potenziamento delle competenze comunicative, relazionali e sociali, e di promozione della cultura della differenza.
Tra il personale che ha lavorato al progetto la coordinatrice Susi Ostarello, dell’associazione Eta Beta, Nadia Capoccioni (educatrice Ausl), Annalisa Pieri e Immacolata Belardo (cooperativa sociale “Gli anni in tasca”), educatrici di Neuropsichiatria infantile.
La progettazione e l’andamento dei laboratori, inoltre, sono valutati nei Glh (Gruppi di lavoro per l’handicap) operativi degli alunni inseriti nei laboratori cui partecipa, tra gli altri professionisti, anche la responsabile del progetto per l’Unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile.
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