Viterbo – Ex Ipab, anche il centro geriatrico Giovanni XXIII incorporato dalla giunta regionale nell’Asp Tuscia il cui commissariamento scade a fine settembre.
Insieme al Giovanni XXIII, nell’Asp Tuscia confluirà inoltre l’opera pia ospedale San Giovanni Battista di Torri in Sabina nel Reatino.
Nell’Asp Tuscia – tra le aziende di servizi pubblici che hanno preso il posto dei vecchi istituti pubblici di assistenza e beneficenza (Ipab) – anche la Fondazione Agosti e la casa di riposo San Raffaele Arcangelo di Bagnoregio, il pensionato Falisco Falisci di Montefiascone, la casa di riposo Altobelli di Bassano Romano, l’istituto Tempesti di Capranica.
L’obiettivo è conservare istituti alle prese nel tempo con problemi finanziari, come evidenziato dalla delibera numero 418 della giunta Rocca che riguardo al Giovanni XXIII sottolinea come presenti “evidenti criticità nella gestione corrente, che comporta il continuo accumularsi di debiti e la formazione di disavanzi di amministrazione fino al 2021 e perdite di esercizio a decorrere dal 2003”.
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