Viterbo – (sil.co.) – Il debutto questo giovedì alla “callara” del Bullicame, mentre il weekend si aprirà nel piazzale della Faggeta di Soriano. È l’edizione 2023 di Medioera, il festival di cultura digitale che, giunto alla sua quattordicesima edizione, si fregia dell’appellativo “green”, a pieno titolo e non perché va di moda, secondo il direttore artistico Massimiliano Capo e il vicesindaco Alfonso Antoniozzi, che ieri ha tenuto a battesimo a Palazzo dei Priori l’anteprima della manifestazione.
“L’organizzazione del festival è stata approntata cercando di ridurre al minimo l’impatto ecologico sugli spazi che lo ospitano perché l’organizzazione di un evento è tra gli ambiti in cui è possibile trovare soluzioni sostenibili”, hanno sottolineato Antoniozzi e Capo.
Tra le accortezze l’utilizzo sostenibile perfino del web per comunicare: “Non stampiamo da anni – è stato spiegato – ma siccome anche il web può essere fonte di sprechi, allora abbiamo un sito internet volutamente basico che si appoggia, e questo è per noi motivo di orgoglio, a un server alimentato a energia solare”.
L’edizione 2023 dell’ormai tradizionale rassegna è stata presentata ieri mattina a palazzo dei Priori dal direttore artistico Massimiliano Capo, da Isabella Di Cola direttrice artistica di Atcl (Associazione teatrale fra i comuni del Lazio), dal presidente dell’associazione “Gioventù Protagonista” Francesco Fiorentini, alla presenza del vicesindaco e assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi che ha aperto i lavori.
La presentazione di Medioera 2023 a palazzo dei Priori – Da sinistra, Francesco Fiorentini, Alfonso Antoniozzi, Massimiliano Capo, Isabella Di Cola
“Da sempre – hanno ricordato con Francesco Fiorentini – Gioventù protagonista è impegnata a individuare strategie per la salvaguardia
dell’ecosistema che ospita gli eventi. L’impatto ambientale di Medioera vuole essere di modesta entità, ed elementi come l’allestimento
preparatorio, lo svolgimento e la chiusura, i trasporti, il consumo di cibo e bevande, i rifiuti, l’energia elettrica, l’impiego di materiali per gli arredi urbani, il merchandising, la stampa dei materiali promozionali sono costantemente monitorati da tutto lo staff dell’organizzazione, con una particolare attenzione alla raccolta differenziata e al riciclo a fine evento di tutto il materiale utilizzato, senza che il pianeta ne subisca il peso”.
– Medioera al via, prime tappe tra la “callara” del Bullicame e la faggeta di Soriano
Il format di Medioera 2023 rispecchia il campo semantico della parola chiave prescelta, e anche i luoghi individuati per lo svolgimento del festival rispecchiano lo stesso criterio: spazi che sono soglie, zone da attraversare, in cui sostare momentaneamente; come il chiostro dell’ex-convento del XII secolo della chiesa di Santa Maria della Verità, oggi museo civico intitolato all’archeologo viterbese Luigi Rossi Danielli, come la Caldara del Bullicame, all’interno delle omonime Terme, sorgenti naturali citate anche da Dante nella Divina Commedia dove l’acqua scorre da tempi antichissimi; infine come la Faggeta Vetusta del Monte Cimino, sito Unesco ricco di storie millenarie, leggende senza tempo, custodite da
faggi di oltre 50 metri – tra i più alti d’Europa – che raccontano l’evoluzione dell’uomo e il suo “passaggio” impresso nella natura.
A proposito di Faggeta di Soriano, sabato prossimo alle ore 16,30, ultimo weekend bollente prima che rinfreschi, sarà il luogo ideale per sottrarsi all’afa, grazie alla rappresentazione di “Cuore selvaggio” di Chiara Tommasi, a cura di Serena Achilli. Cuore Selvaggio è una telenovela messicana andata in onda in Italia negli anni ’80, che ha fatto parte della quotidianità di milioni di persone e da specchio della società.
Chiara Tommasi recupera e rielabora tragedie e grandi amori, restituendo al contemporaneo qualcosa che fa parte dell’archeologia televisiva e dandogli nuova vita. Tra i faggi secolari del Monte Cimino, teatralità ed enfasi formano una bolla temporale che, nel tessuto concettuale dell’artista, dà quel senso di fragilità che nel silenzio del bosco apre spazio alla memoria.
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