– “Deve essere valutata la possibilità di effettuare l’internalizzazione del servizio come è avvenuto al Comune di Isernia.
Quello della riscossione dei tributi è un servizio pubblico la cui interruzione non sarebbe possibile”.
La proposta arriva dal presidente della Provincia Marcello Meroi che nella mattinata di mercoledì ha incontrato in Prefettura i sindacati e alcuni rappresentanti dei 38 lavoratori di Esattorie Spa che devono ricevere 3 mensilità più la quattordicesima, ma che, soprattutto, dal 30 giugno rischiano di essere messi alla porta.
“Qui esistono due problematiche – ha aggiunto Meroi – da una parte quella di ordine sociale che riguarda le famiglie di 38 lavoratori che da un giorno all’altro rischiano di rimanere per strada.
Dall’altro c’è il grosso rischio di interruzione di servizio pubblico. In questi giorni tutti i lavoratori sono stati messi in ferie forzate. Chi garantisce il servizio?
Al di là dei pagamenti, danni per eventuali scadenze di termini a chi farebbero capo? Gli enti come la Provincia che devono ricevere una parte della Tarsu dal Comune, quali problematiche rischierebbero? Potrebbero raffigurarsi aspetti giuridico amministrativi di grande rilevanza e responsabilità, quindi una soluzione deve essere trovata all’istante”.
Ecco che arriva la proposta: “Per prima cosa scriverò una lettere in cui chiederò al Prefetto di intervenire nelle sedi competenti per far sì che questo servizio sia garantito – ha proseguito Meroi – se così non fosse chiedo al Comune e al neo sindaco Leonardo Michelini di prendere in considerazione la possibilità di riportare il servizio di riscossione in house all’ente.
A Isernia, dove esattorie Spa ha gravi problematiche, è stato fatto, credo che la stesa cosa possa essere realizzata anche a Viterbo. In questo modo – chiude il presidente – si garantirebbe sia il posto fisso ai lavoratori, sia l’espletamento di un servizio pubblico fondamentale che non può venire meno”.
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