Civitavecchia – Caos taxi e ncc, il regolamento c’è ma non viene applicato. Fu redatto nel 2018, sono le disposizioni che gli operatori dovrebbero seguire alla lettera. Previsti anche controlli della polizia locale.
Taxi
“La polizia locale accerta, anche tramite controlli periodici, le violazioni al codice della strada relativamente al servizio di trasporto non di linea tramite taxi e ncc e svolge l’attività di vigilanza sull’osservanza delle norme del presenti nel regolamento”. È soltanto una delle tante prescrizioni del vademecum redatto dal comune nel 2018 ma che, viste le continue segnalazioni, ad oggi ancora non viene applicato.
Anche il codacons alza la voce, con la responsabile della sezione di Civitavecchia e porti, Sabrina De Paolis: “Chiediamo al comune quante multe sono state emesse dai vigili urbani in questi anni? Fra le segnalazioni ci arrivano anche quelle di abusivi che oramai imperversano”. E in effetti il regolamento è chiaro anche sulle tariffe, altro tema “caldo” in base alla segnalazioni dei turisti.
Si arriverebbe anche a cifre da oltre 200 euro per una singola tratta Civitavecchia-Roma. Invece il tariffario prevedrebbe un massimo di 125 euro. Non solo, sempre sul regolamento si apprende che “le tariffe, le condizioni di trasporto e l’esistenza di ogni eventuale iniziativa tariffaria devono essere portati a conoscenza dell’utenza mediante avvisi integralmente visibili ed esposti all’interno dell’autovettura sul retro del sedile anteriore del passeggero”.
Inoltre il passeggero “non è tenuto a pagare il prezzo del servizio se il tassametro non sia stato messo in funzione”.
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