Viterbo – “La giunta Frontini è un disastro totale”. Lo ha detto il coordinatore provinciale della Lega, Andrea Micci. “Speriamo che Santa Rosa ci aiuti a sopportare chi ci governa a Viterbo”. Ha aggiunto l’ex sindaco Giovanni Arena.
Viterbo – Giulio Marini, Francesco Ciarlanti e Giovanni Arena
Il tutto ieri sera alle Terme dei papi. Per un incontro convocato da Forza Italia. Il titolo: “Il ruolo di Forza Italia nel centrodestra a Viterbo”. Ma di fatto un rendez-vous di tutto il centrodestra. Per ritrovare l’unita della coalizione, dopo i fatti che hanno portato alla fine della giunta di Giovanni Arena, e affilare le armi contro l’amministrazione della sindaca Chiara Frontini. Un’unità d’intenti che ha il sapore di un vero e proprio patto. E quanto detto da Micci, sic et simpliciter, ne è il collante.
Viterbo – L’incontro di Forza Italia alle Terme dei papi
“Non affrontiamo insieme i temi della città da troppo tempo – ha detto subito il coordinatore di Froza Italia Viterbo, Giulio Marini -. Dobbiamo ritrovare quella facilità e serenità che abbiamo avuto nel passato”. Al tavolo della presidenza, accanto a Marini, ci sono anche l’ex sindaco Giovanni Arena e il vice coordinatore provinciale del partito Francesco Ciarlanti.
Viterbo – Andrea Micci
Ad intervenire, oltre a Micci, anche Luisa Ciambella della lista Rocca, il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia (FdI) Massimo Giampieri, così come, sempre di FdI, la consigliera comunale Laura Allegrini e il consigliere regionale Daniele Sabatini. Tra gli interventi quelli dei giovani di Forza Italia Federico Valeri e Giorgio Garbrecht.
Per Forza Italia mancano invece il responsabile organizzativo nazionale Francesco Battistoni, il coordinatore provinciale Andrea Di Sorte e il presidente della provincia Alessandro Romoli. Assenti per impegni istituzionali, cosi’ hanno detto dal tavolo della presidenza.
Viterbo – Giovanni Arena
“Quando si tratta di centrodestra e di riallacciare i fili – ha sottolineato Giampieri – sono sempre in prima linea. Soltanto un centrodestra unito può essere vincente. E l’esperienza a livello nazionale e regionale lo dimostrano”. Giampieri legge poi un messaggio del presidente della commissione ambiente della camera dei deputati Mauro Rotelli (FdI). “Un’iniziativa – sta scritto nel saluto del deputato – che va nella direzione che auspichiamo. L’unità del centrodestra è un valore che va preservato. Il modo migliore per garantire il buon governo a tutti i livelli istituzionali. Giornate come queste gettano le basi per un progetto duraturo”.
In sala ci sono anche il consigliere comunale Elpidio Micci, la consigliera Antonella Sberna e l’ex senatore Umberto Fusco. In ballo ci sono anche le prossime elezioni provinciali, che si dovrebbero tenere tra novembre e la primavera del 2024, le europee e il rinnovo di 20 consigli comunali della Tuscia.
Viterbo – Massimo Giampieri
“Riunione come queste – ha esordito Andrea Micci – servono per ritornare a fare politica con i cittadini. Se siamo uniti non abbiamo nulla di cui aver paura. Ma dobbiamo essere uniti nel rispetto reciproco sapendo che tutte le componenti sono fondamentali per realizzare i valori che da sempre portiamo avanti”.
“La giunta Frontini – ha poi aggiunto Micci – è un disastro totale. Segno di chi si proponeva come alternativa al centrodestra ma un’alternativa non lo è mai stato”.
Viterbo – Luisa Ciambella
Subito dopo Micci, è toccato a Luisa Ciambella. “Ho sposato un modello che è quello del presidente Francesco Rocca. L’amministrazione Zingaretti è stata una totale catastrofe per questa provincia. Meloni ha dimostrato di avere una grande lungimiranza. Andare oltre i propri steccati significa aprire gli orizzonti. Rocca, che ha dato la possibilità al nostro gruppo di sostenere il suo progetto, ha permesso di dare casa a tanti moderati che hanno subito le scelte scellerate di una sinistra piena di limiti. Sono qui con la speranza che questo modello possa essere declinato sia in provincia, sia nei comuni che andranno al voto, sia per costruire un’alternativa a Frontini il prima possibile”.
Ciambella punta il dito anche contro l’amministrazione provinciale di Romoli. “Vorremmo dare il nostro contributo passando anche per le elezioni provinciali. Ma bisogna togliere ogni ambiguità. E la provincia di Romoli che governa con il Pd è una provincia ambigua. A me sta bene tutto, anche il fatto che la pandemia ha permesso di giustificare una trasversalità che la gente non capisce più. Tuttavia la prima cosa da fare è togliere questa ambiguità”.
Infine l’affondo contro Frontini che Ciambella ha inizialmente sostenuto “per non dare il mio appoggio a un male più grande. Un’amministrazione che non sostengo più perché sono i Cinque stelle con 5 anni di ritardo. Un populismo che pensa di sostituirsi alla competenza”.
Viterbo – Daniele Sabatini
“In comune – ha successivamente evidenziato Sabatini – dobbiamo avere la capacità di parlarci e di muoverci insieme e di comune accordo”.
Viterbo – Giulio Marini
“Abbiamo lasciato a Frontini – ha preso poi la parola Arena – 80 milioni di euro in eredità. Soldi che non sono in grado di spendere. Sono capaci solo di fare confusione. E non passa giorno che non incontri persone pentite di averla votata. Sono superficiali nell’affrontare le cose e non si capisce dove vogliono andare a parare e cosa vogliono fare. Speriamo che Santa Rosa ci aiuti a sopportare chi ci governa”.
Viterbo – Francesco Ciarlanti
Ciarlanti, che è anche consigliere provinciale, difende invece il presidente della provincia. “Romoli è stata la persona giusta al posto giusto perché ha fatto ripartire la provincia. Romoli è di Forza Italia e sta dentro il centrodestra. Quello che è successo in provincia è figlio di una legge che ha voluto il Pd”.
Viterbo – Laura Allegrini
Infine Laura Allegrini: “Bisogna creare una coalizione coesa e forte allargando il centrodestra per creare una diga al fenomeno del civismo che sta facendo tanti danni a Viterbo”. “A Viterbo – ha concluso la consigliera comunale di FdI – dobbiamo combattere un civismo senza senso. Un’amministrazione che si doveva distinguere per capacità e visione della città. Ma così non è stato. Un anno è passato invano”.
Daniele Camilli
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