Tarquinia – (sil.co.) – Inquinamento della foce del Marta, la procura della repubblica di Civitavecchia avrebbe notificato diversi avvisi di garanzia che lunedì mattina sarebbero stati recapitati dai carabinieri forestali, su richiesta della pm Marina Manni, ai vertici di Talete Spa, alle aziende che si occupano della depurazione delle acque del fiume Marta e ad alcuni amministratori, tra cui il sindaco di Tarquinia Giulivi la cui denuncia ha dato il via all’inchiesta.
Le indagini sarebbero infatti scattate in seguito a un esposto presentato dal sindaco Alessandro Giulivi attraverso l’avvocato Paolo Pirani, alla fine del mese di luglio dell’anno scorso, dopo che Goletta Verde aveva diffuso i dati di inquinamento delle acque antistanti la foce del Marta.
“Un atto dovuto per dare a tutte le parti interessate la possibilità di partecipare attivamente, nominando un proprio consulente, in vista degli accertamenti irripetibili disposti per la settimana prossima, prelievi e campionature delle acque del fiume Marta”, spiega il legale, parlando di indagini che allo stato sono secretate.
Il comune, che voleva vederci chiaro, dopo la denuncia di Legambiente, si è rivolta all’avvocato Pirani. Decisione scaturita dal monitoraggio di Goletta verde che a fine giugno 2022 ha effettuato 23 prelievi lungo il litorale del Lazio. Presentate l’8 luglio, le analisi hanno descritto come “fortemente inquinato” il punto monitorato alla foce del fiume Marta.
Giulivi contestava il funzionamento dei sistemi di bonifica delle acque ex Cobalb nel comune di Marta (da dove il fiume nasce) e quelli dei depuratori alle porte di Viterbo, che si occupano della depurazione degli scarichi nel fiume Urcionio, tra gli affluenti.
Le criticità sarebbero state dovute alla presenza di batteri di origine fecale (Enterococchi intestinali ed Escherichia coli), considerati un marker specifico di inquinamento dovuto a scarsa o assente depurazione.
“E’ stato affidato l’incarico all’avvocato Paolo Pirani del Foro di Civitavecchia – facevano sapere a ottobre di un anno fa dal comune – per la presentazione di un esposto-denuncia alle procure di Viterbo e Civitavecchia ai fini dell’accertamento di eventuali responsabilità di terzi per l’inquinamento ambientale della foce del Marta denunciata da Goletta verde di Legambiente“.
Articoli: Fare Verde: “Sorpresi dell’avviso di garanzia al sindaco Giulivi” – Foce del Marta fortemente inquinata, il comune presenta un esposto alle procure di Viterbo e Civitavecchia – Legambiente: “Fortemente inquinato il punto alla foce del Marta a Tarquinia”
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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