Riceviamo e pubblichiamo – Roma città aperta. E’ questo lo slogan scelto per la manifestazione del Gay pride 2013 (fotogallery).
Una Roma libera da ogni forma di pregiudizio e pronta ad accogliere ogni forma di diversità. Eravamo in tanti, 150mila secondo gli organizzatori. Da piazzale dei Cinquecento per scendere poi in via Cavour e abbracciare il Colosseo al ritmo di tamburi, musica e canti. Il Pride è una bella esperienza per tutti.
Quest’anno io l’ho fatta con due miei amici viterbesi che sono venuti insieme ai figli. E’ stato bello condividere con loro questa camminata pacifica e colorata, ancora più emozionante vedere le facce dei due figli, piccolini, che assorbivano e ridevano quello che gli sfilava davanti.
Nessun pregiudizio, i bambini non hanno pregiudizi. Tutto quello che gli poni davanti semplicemente esiste e come tale va rispettato. Qualche domanda è sorta ma Claudia, la madre, con disinvoltura e spirito critico ha spigato perché c’era una piuma sul sedere di un uomo o perché due donne si tenessero mano nella mano.
Intanto, i bimbi ridevano e ballavano sotto un sole estivo. Il Pride è una delle poche manifestazioni dove si protesta sorridendo e cantando.
Per noi è una gioia e una festa per contarci, per sentirci meno soli, per sentire che di anno in anno stiamo facendo passi da gigante per la realizzazione della nostra felicità. Quest’anno chiediamo ancora una legge contro l’omofobia e il riconoscimento del matrimonio per le coppie omosessuali.
Quest’anno pensavamo di essere un po’ più vicini al Campidoglio, ma così non è stato. Il sindaco di Roma ha declinato l’invito alla manifestazione per stare con la sua famiglia e riposarsi dopo le fatiche della campagna elettorale. Ignazio Marino, centrosinistra, è stato eletto qualche giorno fa anche grazie a personaggi come Imma Battaglia e Rossana Praitano che hanno deciso di schierarsi politicamente.
Queste due donne, personaggi storici della lotta per i diritto della popolazione Lgbtqi, hanno portato migliaia di voti al neo sindaco. Peccato! E’ stato veramente un peccato non vedere il primo cittadino alla manifestazione, noi ci speravamo, noi siamo convinti che cambierà qualcosa a Roma dopo Alemanno. In ogni modo, festa è stata fatta.
Più di venti associazione hanno aderito e sfilato: l’ associazione Mario Mieli, promotrice del Pride, Arci Gay-lesbica, Lista Lesbica italiana, Famiglie arcobaleno, Rete genitori rainbow, gli orsi del Sub woofer, etc, Arci Cultura lesbica Viterbo, L’Altro circolo.
Ci siamo divertiti, c’è ancora molto da fare ma siamo uniti e fiduciosi che il cambiamento arriverà.
Emanuela Dei
Arci cultura lesbica Viterbo
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