Riceviamo e pubblichiamo – Qualcuno fermi la mattanza di cani presso il canile di Bagnaia.
Da ormai troppi giorni, o per meglio dire troppe notti, delinquenti senza scrupoli sterminano per motivi ancora non accertati, gli animali ospitati presso la struttura. Inaudito chiamare essere umano chi perpetra tali atti, e ancor più inaudito cercarne le ragioni, visto che il canile di Bagnaia, da anni presente in quel territorio, non lede la tranquillità di nessuno né tantomeno porta discapito a chicchesia.
I folli gesti compiuti sicuramente da un insano di mente, forse sono da attribuire a un paranoico tentativo di screditamento verso una struttura che negli anni ha dato asilo a cani che oggi compiono tranquillamente i quindici anni di vita in canile, che lascia liberi i cani di correre nel prato per la quasi totalità della giornata, e che rappresenta quasi una eccellenza nel suo campo.
Una struttura comunale lodevolmente gestita dalla signora Viglino e dai volontari che con devozione vi si alternano, per poter donare agli animali ospitati una vita il meno possibile da “canile”, e che troppo spesso sostenta economicamente sulle spalle di questi ultimi.
Dopo che qualche voce ha fatto circolare accuse false quanto infondate riguardo una presunta incuria da parte del personale addetto nei confronti dei cani, non stupisce il fatto che l’odio sia giunto a tanto, armando la mano di qualche folle che trascorre le sue notti insonni distribuendo veleno a poveri cuccioli indifesi.
Mi incarico personalmente, se la mattanza dovesse proseguire, di organizzare una squadra di sorveglianza notturna per dissuadere il folle o i folli che attentano al canile, dato che la misera erogazione dei fondi, non consente l’acquisto di un impianto di telecamere di sicurezza. Al tempo stesso, si rivolge un cortese invito ai locali organi di polizia, al fine effettuare un controllo più serrato, per evitare che altri poveri animali cadano vittime di sconsiderati.
Leonardo De Angeli
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