Inquinamento
Cronaca – Più di 5mila 800 bambini e adolescenti in Europa e in Asia sono morti nel 2019 per cause legate all’inquinamento atmosferico. L’89 per cento delle vittime è morta prima del compimento del primo anno di età, circa 90 bambini alla settimana.
Sono i dati drammatici riportati in un policy brief pubblicato oggi dall’Unicef, l’agenzia delle Nazioni unite che si occupa dei diritti e dell’assistenza dei minori.
“Quando si tratta di inquinamento atmosferico, i polmoni più piccoli sono quelli che pagano il prezzo più alto e questo provoca danni alla salute e allo sviluppo dei bambini, a volte costando loro la vita – ha commentato Regina de Dominicis, direttrice regionale dell’Unicef per l’Europa e l’Asia centrale -. Ridurre gli inquinanti atmosferici e l’esposizione dei bambini all’aria tossica è fondamentale per proteggere la loro salute e le loro società, con conseguente riduzione dei costi sanitari, miglioramento dell’apprendimento, aumento della produttività e un ambiente più sicuro e pulito per tutti”.
Nel report, l’Unicef ricorda che respirare aria inquinata provoca danni di lunga durata ai polmoni dei bambini con conseguente aumento del rischio di asma e di malattie respiratorie e cardiovascolari croniche, compreso il cancro. L’inquinamento atmosferico può portare a disturbi neurologici più avanti nella vita, come risultato di danni precoci al cervello dei bambini, si legge nel policy brief.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY