Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Innanzitutto mi congratulo con Raffaele Ascenzi per il successo ottenuto con l’incarico di realizzare la nuova macchina di santa Rosa che senza dubbio sarà all’altezza delle precedenti che hanno ottenuto generale apprezzamento sia dal punto di vista estetico che da quello devozionale, con l’idea di includere nella macchina l’urna con le preghiere e le invocazioni dei fedeli a S. Rosa.
Riguardo al nome della nuova Macchina “Dies natalis”, che appare molto suggestivo, vorrei mettere in guardia da una possibile interpretazione distorta che potrebbe portare ad intendere erroneamente il “Dies natalis” come il giorno della nascita del trasporto della macchina (3 settembre).
Sappiamo bene, invece, che per i santi il “Dies natalis” è considerato il giorno della morte che è “il giorno della nascita al cielo”. Questo per Santa Rosa è il 6 marzo, mentre il 3 settembre è la data che ricorda la traslazione del corpo della santa dal cimitero della Crocetta al monastero delle Clarisse di S. Damiano, evento a cui si riallaccia il trasporto della macchina.
Credo dunque che sia opportuno per una corretta comprensione del “Dies natalis” avere una chiara distinzione dei due avvenimenti sopra ricordati.
Don Mario Brizi
Parroco di Santa Maria Nuova
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY