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Viterbo - Monterazzano - Le ragioni del ricorso al Tar e la delicata fase che si prospetta per l'innalzamento da 960mila metri cubi a uso di tutto il Lazio

“L’ok all’ampliamento della discarica è lesivo degli interessi del comune”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – “L’ok all’ampliamento della discarica è lesivo degli interessi del comune”. L’amministrazione comunale ha deciso di ricorrere contro l’innalzamento dell’invaso a Monterazzano per 960mila metri cubi e le ragioni, annunciate ieri dalla sindaca Chiara Frontini, sono riportate nella delibera di giunta che le dà mandato a incaricare il legale, Luigi Marchetti, a ricorrere al Tar, contro il parere dato dalla regione Lazio – Direzione regionale ciclo rifiuti, il 20 giugno 2023.

Frontini, Gioiosi e Martinengo

Frontini, Gioiosi e Martinengo


Una battaglia su più fronti, quella che si appresta a combattere il primo cittadino. Tar per contrastare il parere, ma poi ci sarà la terza conferenza dei servizi, chiamata a dare il via o meno alle procedure e se dovesse arrivare il nulla osta all’ampliamento, scatterebbe un altro ricorso al Tar e se non dovesse bastare, come ha anticipato Frontini, anche al consiglio di stato.

Una battaglia che ha come alleati, oltre alla sua maggioranza, il consiglio comunale che ha votato l’ordine del giorno che le dà mandato ad agire. Manca però l’alleato principale, il presidente della regione Francesco Rocca, che Frontini ha sostenuto alle ultime regionali o l’assessore al ramo. Frontini in conferenza stampa ha spiegato di non averli sentiti. Avallando in questo modo la tesi proprio del presidente del gruppo FdI in regione, Daniele Sabatini, secondo cui la fase “politica” della procedura si è chiusa lo scorso febbraio e ora siamo in una meramente amministrativa.

Quindi la politica non può entrarci. A parlare sono gli atti amministrativi e infatti il comune ha scelto la strada di ricorrere per le vie “amministrative”, attraverso il Tribunale amministrativo regionale, contro l’innalzamento dell’invaso richiesto dalla società che gestisce l’impianto.

Perché se da un lato ieri Frontini ha spiegato come i tempi non siano ancora scaduti, sempre in zona centrodestra le era stato ricordato che quelli in cui la politica poteva dire la sua sono passati e Viterbo non li ha usati. Materia complessa, ragioni diverse e opinioni distanti.

Di certo, c’è l’intenzione da palazzo di Priori di dare battaglia. Quindi il Tar: “L’impugnazione del parere – riporta la delibera – così come tutti gli atti e/o provvedimenti ad esso presupposti e/o conseguenziali, nessuno escluso o eccettuato, si rende allo stato necessaria al fine di ripristinare la legittimità della procedura, così come si renderà necessaria l’impugnazione dell’eventuale autorizzazione”.

Innanzitutto, la volontà è respingere la scelta del 20 giugno, da parte della Direzione regionale ciclo rifiuti: “Ha espresso il proprio assenso all’autorizzanda discarica con la prescrizione che sia posta a servizio della intera regione, senza richiamare limiti, quantitativi dei rifiuti e tempi del conferimento e altresì senza essere prescritti i tempi di realizzazione degli ulteriori impianti necessari a garantire l’autosufficienza degli altri Ato, senza stabilire il quantitativo di rifiuti provenienti dagli Ato citati, non essendo chiaro il fabbisogno ulteriore da soddisfare”.

Ragioni che l’amministrazione ritiene lesive: “In quanto in netto contrasto con i principi contenuti nel piano rifiuti”. Si prevede l’autosufficienza di ciascun Ato, di ciascuna provincia. “In caso di carenza impiantistica – è riportato nella delibera – in attesa dell’autosufficienza di Ato, l’Ato deficitario può utilizzare impianti presenti in altri, fermo restando il principio di prossimità e per un periodo massimo di trentasei mesi.

In caso di autosufficienza dell’Ato, è fatto divieto di autorizzare nuovi impianti che trattino rifiuti urbani, fatti salvi quelli che utilizzano tecnologie innovative e indirizzate ai principi dell’economia circolare”.

Principi che il parere regionale, per l’amministrazione, non ha preso in considerazione. Quindi il ricorso.

Giuseppe Ferlicca


– Rifiuti, il comune ricorre al Tar contro l’ampliamento della discarica


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8 settembre, 2023

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