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Viterbo - Realizzata nei giorni scorsi una miscellanea di studi in onore del docente universitario Piero Innocenti

Luigi Pirandello a Soriano nel Cimino

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La casa di Pirandello a Soriano nel Cimino

La casa di Pirandello a Soriano nel Cimino

Pirandello in visita a Soriano nel Cimino

Pirandello in visita a Soriano nel Cimino

Silvio Cappelli

Silvio Cappelli

– E’ stata realizzata nei giorni scorsi una miscellanea di studi in onore del docente universitario (presso l’Università della Tuscia) Piero Innocenti per i suoi 65 anni: “Books seem to me to be pestilent things”.

L’opera s’intitola prendendo a pretesto una celebre esclamazione epistolare di John Locke (“I libri mi sembrano essere cosa pestilenziale”); ospita testimonianze, contributi, saggi di oltre un centinaio di studiosi, i cui rapporti col festeggiato sono di varia radice: dai coetanei, agli allievi ed amici più giovani, agli affetti personali.

Studi promossi da Varo Augusto Vecchiarelli e raccolti, ordinati e curati da Cristina Cavallaro. L’opera completa, in vendita al prezzo di 130 euro, è composta da 4 tomi indivisibili di formato 21 x 30 cm per un totale di 1447 pagine e si divide in otto sezioni: ricordi di vicinanza, pratiche e canoni di lettura, storie di libri e librai, studi sulle biblioteche, bibliografie e classificazioni, contributi letterari, ricerche archivistiche documentarie, note delle tesi di laurea discusse dal, o col, festeggiato in vari atenei, ed i suoi scritti del periodo 1969 – 2010.

Tra i numerosissimi scritti, tra le storie di segni, cose, parole, suoni e idee, è anche il contributo culturale di Silvio Cappelli intitolato “Pirandello a Soriano nel Cimino: la tragedia di un prete mancato e l’entusiasmo di due innamorati”. Considerazioni su due novelle pubblicate da Pirandello sul Corriere della sera, rispettivamente nel 1911 e nel 1913, e ambientate a Soriano nel Cimino dove lui si recava spesso in visita al suo professore sorianese Ernesto Monaci.

Per molti anni Luigi Pirandello passò le sue vacanze estive a Soriano nel Cimino. Nato il 28 giugno del 1867 ad Agrigento, dopo aver studiato al liceo di Palermo, nel 1887 si iscrive alla Facoltà di Lettere dell’Università La Sapienza di Roma ed è allievo del professore sorianese Ernesto Monaci, insegnante di filologia romanza che lo aveva preso a benvolere.

Purtroppo a causa di uno spiacevole incidente Pirandello venne espulso dall’università. Tutto questo perchè, durante la lezione di un altro docente di lingua e letteratura latina, ascoltando un grosso errore pronunciato da un certo professor Onorato Occioni, dovuto forse a trascuratezza o distrazione, Pirandello si mise a ridergli in faccia mettendosi nei guai.

Ma Monaci, che aveva intuito il suo talento, lo salvò raccomandandolo con una sua lettera ad un altro docente dell’università di Bonn, e diede così a Pirandello la possibilità di laurearsi dottore in filologia romanza, nel marzo del 1891, con grande soddisfazione di entrambi.

In seguito, come testimoniano alcune fotografie e alcuni suoi scritti, Pirandello ritornò spesso in villeggiatura a Soriano nel Cimino.


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8 giugno, 2011

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