Viterbo – Cimiteri, è emergenza loculi. Fra Viterbo e frazioni, poche o in alcuni caso zero disponibilità.
Amministrazione in eterno riposo su questo fronte, da quando si è insediata, stando al consigliere Elpidio Micci (Gruppo misto).
“In un anno e mezzo non è stato programmato nulla – dice Micci in consiglio comunale – è grave, soprattutto dove non esistono più spazi. Pure partendo adesso con qualche intervento, ci vorrà almeno un anno per vedere i primi risultati”.
Non resta che pregare. “Prima della caduta dell’amministrazione Arena – ricorda Micci – avevamo programmato interventi in giunta, nel bilancio 2022.
Attualmente ci sono 540 posti a San Lazzaro, 15 a Grotte Santo Stefano, 40 a Bagnaia, 50 a San Martino al Cimino, nessuno a Fastello, mentre a Sant’Angelo c’è disponibilità”.
Nessuno si augura d’averne mai bisogno, ma è sfortunatamente un’illusione. “A Grotte, purtroppo muoiono in media 50-60 persone l’anno. Da qui si capisce quanto sia delicata la situazione”.
Già un lutto è pesante per familiari e amici, figurarsi dover pure trovare una degna sepoltura.
“Non c’è straccio di un progetto d’ampliamento – continua Micci – ma vanno date risposte alla città”.
L’assessore ai Lavori pubblici Stefano Floris prova a darne qualcuna: “Quando ci siamo insediati – ricorda Floris – abbiamo trovato un ufficio cimiteriale inesistente. A San Lazzaro comunque stiamo provando a risolvere la situazione con la ditta che qualche anno fa ha iniziato a costruire e ora il cantiere è fermo. Va risolto il problema, tolta la gru e programmati loculi in quella parte.
A Grotte Santo Stefano c’è da individuare un’area adiacente al cimitero, mentre a Bagnaia è già stata individuata”. Nessuna riposta, invece, per Fastello. Bisognerà avere fede.
Giuseppe Ferlicca
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