Viterbo – “La commissione europea ha indicato il Biodistretto della via Amerina e delle forre tra i primi tre biodistretti europei”. E Famiano Crucianelli è il suo presidente. Sabato prossimo, a Civita Castellana, dalle 9 di mattina al forte San Gallo, la conferenza La terra che vorrei. Dieci anni del Biodistretto della via Amerina e delle forre.
Viterbo – Conferenza presentazione dell’evento sul Biodistretto della via Amerina del 23 settembre – Agnese Spolverini e Famiano Crucianelli
Questa mattina invece l’incontro di presentazione dell’evento del 23 settembre. Nella sala Benedetti di palazzo Gentili in via Saffi.
“Dieci anni – ha detto Crucianelli -, una storia che però inizia prima, almeno 13 anni fa. Un lungo lavoro di preparazione che ha prodotto questa esperienza che testimonia al tempo stesso resistenza e lungimiranza. E sono convinto che fra le ragioni che ci hanno permesso di esistere e affermarci c’è anche stata la capacità di prevedere quello che è accaduto. Dieci anni fa abbiamo posto grandi problemi che oggi rivelano tutta la loro fondatezza”.
Famiano Crucianelli
Al tavolo della sala Benedetti, oltre a Crucianelli, c’è anche l’artista Agnese Spolverini che ha realizzato l’immagine per i dieci anni del biodistretto. In sala anche la segretaria Sandra Gasbarri.
“Ed è un fatto importante – ha poi aggiunto Crucianelli – che quest’anno la commissione europea abbia indicato il biodistretto tra i primi tre biodistretti europei, il primo in Italia”.
Sabato prossimo la conferenza per i dieci anni. Un incontro suddiviso in quattro parti.
Agnese Spolverini
“La prima parte – ha spiegato Crucianelli – verrà introdotta da un video con le immagini che rappresentano le bellezze del nostro territorio, la volontà di affermarne i valori ambientali, storici e culturali raccontati dallo scrittore Paolo Piacentini, una personalità dell’ambientalismo”.
“La prima parte sarà poi quella più strettamente politica, abbiamo invitato tutti i consiglieri della regione Lazio, maggioranza e opposizione. Ci saranno Marta Bonafoni e Daniele Sabatini. Ci confronteremo con loro chiedendogli cosa intendano fare per i biodistretti in vista del futuro”.
“Nel Lazio – ha proseguito Crucianelli – abbiamo circa 12 biodistretti distribuiti su tutta la regione. E questo grazie a una legge che ha come primo firmatario Enrico Panunzi. Una legge che ha permesso il fiorire dei biodistretti”.
“La seconda parte, fatta di due panel, vedrà tutta una serie di interlocutori. Alcuni legati direttamente all’attività del biodistretto, personalità che sono parte integrante della nostra storia. Altri sono invece soggetti con cui abbiamo rapporti per le cose che facciamo. Altri ancora organizzazioni con punti di vista diversi dal nostro. Nel corso della seconda parte valuteremo inoltre le cose che abbiamo fatto in questi anni e i consigli in merito che arriveranno”.
Viterbo – Conferenza presentazione dell’evento sul Biodistretto della via Amerina del 23 settembre – L’immagine di Agnese di Spolverini
C’è poi una terza parte. “Una parte aperta al pubblico – ha precisato il presidente del biodistretto -. Un momento dedicato alle opinioni dei cittadini durante il quale interverranno altri soggetti della politica”.
Alla fine dell’incontro, la quarta parte, verrà infine consegnata una ceramica ai comuni partecipanti, commemorativa dei dieci anni del biodistretto.
“Sul tavolo di questa conferenza – ha sottolineato Crucianelli – oltre al racconto di quello che siamo, ci sono altre due questioni fondamentali. La prima, quelle delle battaglie sul territorio, dalle scorie nucleari alla volontà di trasformare una cava di Civita Castellana in discarica”.
“La seconda riguarda invece le strategie. Dall’obiettivo delle emissioni zero, e in tal senso è molto importante il coinvolgimento della manifattura, fino al rapporto tra le città e le zone rurali”.
A realizzare l’immagine per i dieci anni del biodistretto, l’artista Agnese Spolverini.
“Un’immagine – ha spiegato Spolverini – che sintetizza fondamenti e proiezione al futuro. Un paesaggio inverso, in cui comuni diventano una costellazione di fiori. Al centro dell’immagine la via Amerina e il monte Soratte”.
Daniele Camilli
Il programma della conferenza di sabato 23 settembre
Alle 9 – Forte Sangallo Civita Castellana.
Introduzione
Saluti Luca Giampieri – sindaco Civita Castellana.
Paolo Piacentini – Immagini dal territorio.
Introduzione Famiano Crucianelli – Biodistretto della Via Amerina e delle forre.
Daniele Sabatini – consigliere regionale del Lazio.
Marta Bonafoni – consigliera regionale del Lazio.
Paolo Gramiccia – Direzione agricoltura regione Lazio.
Lucio Cavazzoni – Biodistretto dell’Appennino Bolognese.
Primo Panel
Gianfranco Olivieri – Coldiretti.
Ovidio Profili – Associazione AgroEcoAmerina.
Federica Ferrario – Greenpeace.
Augusto Ciarrocchi – Confindustria.
Alessandra Cassisi – Progetto Redream/Ehhur – Rimond.
Secondo Panel
Roberto Mancinelli – Comitato scientifico Biodistretto Via Amerina e forre.
Antonella Litta – Medici per l’ambiente.
Gabriele Antoniella – Biodistretto Lago di Bolsena.
Sergio Del Gelsomino – Cia Viterbo.
Pietro Piergentili – vicesindaco di Corchiano.
Manlio Masucci – Biodistretto Laghi di Bracciano e Martignano.
Interventi dal pubblico
Durante la conferenza verrà presentata la guida delle esperienze del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre.
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