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Castiglione in Teverina - Il filmato risale al primo pomeriggio di lunedì - Il militare sembra scattare foto alla telecamera della videosorveglianza - La notizia, dopo aver fatto il giro di tutti i più importanti giornali italiani, varca i confini e arriva anche in Spagna

Trentenne schiaffeggiato da maresciallo: “In un video un carabiniere che scatta foto sotto casa mia”

di Silvana Cortignani
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Castiglione in Teverina - Carabiniere ripreso dalla telecamera sotto casa del 32enne nel primo pomeriggio del 18 settembre

Castiglione in Teverina – Carabiniere ripreso dalla telecamera sotto casa del 32enne nel primo pomeriggio del 18 settembre


Castiglione in Teverina – Trentenne schiaffeggiato da un carabiniere, c’è un nuovo filmato girato dalla stessa telecamera di sicurezza all’uscio dell’abitazione di Michael Abatecola che riprende, attorno alle ore 14 di lunedì 18 settembre, ovvero nel primo pomeriggio di ieri l’altro, una scena vista “a distanza” dalla parte offesa che come è noto, in seguito all’accaduto ha lasciato l’abitazione, tuttora videosorvegliata. Il militare sembra scattare foto proprio alla telecamera che lo sta riprendendo.

“Si vede un carabiniere in divisa che, con uno smartphone in mano, si sta aggirando davanti al mio portone scattando delle foto per poi allontanarsi, dando l’impressione di inquadrare, a distanza di oltre un mese dai fatti, proprio la telecamera che il 14 agosto ha immortalato lo schiaffo che mi ha sferrato il maresciallo”, dice il 32enne che lo ha denunciato, chiedendosi il perché del “sopralluogo”.

Nel frattempo, tra i tanti – oltre che a Rainews24Sky Tg 24 e perfino una televisione spagnola, Antena 3 – la vicenda del comandante dei carabinieri di Castiglione in Teverina che lo scorso 14 agosto ha schiaffeggiato sotto gli occhi delle telecamere e di altri due militari della stazione il 32enne, che a metà mattinata avrebbe disturbato un’anziana vicina ascoltando musica a un volume troppo alto, ha dato spunto anche a Virgin Radio, segnando ieri il risveglio degli ascoltatori del programma Rock & Talk.

A parlarne il “cavaliere nero”, ovvero il giornalista Antonello Piroso. “Sbagliato”, ha detto nel corso della puntata di ieri mattina del popolare programma, citando Giovanni Falcone “che diceva ai poliziotti e ai carabinieri ‘ogni volta che prendiamo un mafioso, sospetto o conclamato, la prima cosa che dobbiamo fare è garantire che non gli sia torto un capello'”. 



Tuttora in corso, a quanto è dato sapere, il procedimento disciplinare per stabilire se la condotta del militare immortalata dal video sia passibile di sanzioni.

Il 32enne, che come è noto ha denunciato due volte il maresciallo Fabio Ceccarelli, per lesioni personali e poi per stalking, tramite l’avvocato Franco Taurchini ne ha chiesto la sospensione dal servizio nonché il divieto di avvicinamento, per poter tornare a vivere a Castiglione in Teverina da cui si è allontanato per paura del militare. “C’è il rischio concreto di inquinamento delle prove”, secondo il legale Taurchini.

Il difensore Angelo Di Silvio, ribadisce l’invito a evitare “giudizi affrettati” e a riflettere sul “prima” dello schiaffo, ricordando che “la sequenza allegata alla querela non riporta l’intera azione”.

La parte offesa ha chiesto, come è noto, che vengano ascoltati come testimoni il sindaco del paese e il medico del Dsm di Montefiascone sul famoso accertamento sanitario obbligatorio che secondo il giovane sarebbe stato “preludio a un Tso” per minarne l’attendibilità in seguito alla denuncia.

Sul caso, come è noto, indaga la procura nella persona della pm Eliana Dolce.

Silvana Cortignani


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Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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20 settembre, 2023

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