Viterbo – “La rigenerazione urbana è stata un parziale fallimento. E sarà oggetto di scontro politico nei prossimi mesi”. A dirlo è l’assessore regionale all’urbanistica Pasquale Ciacciarelli, ospite questa mattina di Ance Viterbo, l’associazione dei costruttori, all’auditorium di Unindustria a Valle Faul.
Da sinistra Domenico Merlani, Pasquale Ciacciarelli e Andrea Belli
Titolo dell’incontro: Il supporto della regione Lazio agli enti locali in materia urbanistica. “Stiamo lavorando – ha poi aggiunto l’assessore – a una riforma della legge e a un testo unico dell’urbanistica che la contenga semplificando e sburocratizzando il tutto”.
Un evento, quello di questa mattina, prganizzato da Ance (Associazione nazionale costruttori edili) in collaborazione con il Collegio dei geometri di Viterbo, la Fondazione geometri della Tuscia, l’Ordine degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori di Viterbo e provincia e l’Ordine degli ingegneri della provincia di Viterbo.
Pasquale Ciacciarelli
Ad intervenire, assieme all’assessore, anche Domenico Merlani, presidente Ance Lazio, e Andrea Belli, presidente Ance Viterbo. Tra il pubblico, il consigliere regionale Daniele Sabatini, il presidente di Unindustria Viterbo Sergio Saggini, imprenditori e associazioni. E poi Fabio Belli vice presidente di Ance Viterbo, il consigliere comunale Andrea Micci e l’ex consigliera Elisa Cepparotti.
“Su 370 comuni del Lazio solo 100 hanno adottato la legge regionale sulla rigenerazione urbana. E l’hanno fatto in maniera disordinata. Non dando parità di dignità ai cittadini. Ciò significa che un comune ha fatto una cosa e un altro ne ha fatta un’altra. Va cambiato il meccanismo. E c’è bisogno di una riforma radicale, invertendo il processo. La legge è legge e i comuni che non vogliono applicarla lo devono poi andare a spiegare nei loro consigli”.
Domenico Merlani
“Stiamo cercando di trovare il percorso giusto – ha aggiunto Ciacciarelli – per non farci impugnare la riforma cui stiamo lavorando. E stiamo lavorando anche per fare in modo che la legge sia remunerativa per gli imprenditori”.
Una riforma che seguirà un percorso caratterizzato da più fasi. “Il primo step – ha sottolineato infatti l’assessore – è quello della modifica di una serie di norme puntando alla semplificazione e sburocratizzazione della legge. Partira’ anche un programma di formazione e informazione ai tecnici comunali per affrontare i dubbi sulle pratiche da mettere in atto e avere una linea comune di interpretazione delle norme”.
Andrea Belli
“Istituiremo inoltre una commissione – ha aggiunto Ciacciarelli – che dovrà lavorare al testo unico dell’urbanistica. Ci sono troppe norme. Le vogliamo riunire in un unico testo. Un testo che conterrà anche la legge sulla rigenerazione urbana. Un testo unico che metta a disposizione di imprese e cittadini un unico punto di riferimento”.
“Stiamo lavorando anche per dare tempi certi di risposta – ha continuato l’assessore – e tempi certi per quanto riguarda i procedimenti”.
Altro tema affrontato da Ciacciarelli è quello dei vincoli. “Serve un piano per dare ai cittadini la possibilità di sapere dove possono portare avanti una propria iniziativa. Un lavoro che deve essere fatto di concerto con il governo”.
Daniele Sabatini
“La legge sulla rigenerazione urbana – ha evidenziato Sabatini – è stata scarsamente applicata, creando anzi una continuità di problematiche. Una norma estremamente debole, fatta per non fare”.
“Il post bonus – ha commentato Belli – ci preoccupa molto. Non solo, ma la stessa transizione energetica va riempita di contenuti. La rigenerazione urbana con i costi che ci sono e la burocrazia è quasi impossibile da applicare. L’altro problema sono i vincoli. L’ultimo della soprintendenza, di 1600 ettari a ovest del territorio, zona Paliano, rende difficile ogni investimento. Questi interventi devono essere concertati con il territorio”.
“Vogliamo poi tempi certi da parte della pubblica amministrazione – ha ribadito Belli -. Da parte loro, quando si pongono le questioni, serve un si o no. Non un forse”.
Sergio Saggini e Fabio Belli
Infine, l’intervento di Merlani. “Il settore edile ha un’importanza vitale per l’economia del paese. Nella fase post Covid, le costruzioni hanno inciso per il 30% su un Pil cresciuto di 6 punti e mezzo. Questo paese è uscito dal Covid senza disoccupati grazie al settore delle costruzioni che ha rimesso tutti al lavoro, riducendo al minimo l’impatto del post Covid”.
“Il settore delle costruzioni – ha rilanciato Merlani – rappresenta più del 10 del Pil in questo paese. E nella transizione ecologica il settore non può restare fuori”.
“Dopodiché, per quanto riguarda la nostra regione, il Lazio ha 6 milioni di abitanti con un Pil al 5,6% e oltre 43 mila imprese che operano nel settore delle costruzioni. Non solo, ma stiamo parlando di un settore che occupa una buona parte di stranieri”.
Il pubblico all’incontro sulla rigenerazione urbana
Merlani passa poi alle problematiche che caratterizzano l’edilizia. “Abbiamo l’imperativo categorico di rinnovare e migliorare le città. La legge sulla rigenerazione è diventata una legge primaria. Ma dobbiamo avere un confronto con la regione per fare in modo che la legge diventi applicabile e remunerativa per chi la applica. C’è poi, tra le altre, la questione dell’emergenza casa. Chi opera nel settore immobiliare privato sa che vendere con tassi di interesse così alti è complicato. Se non scendono e non interviene la regione sui mutui il patrimonio immobiliare non si vende. La rata del mutuo deve essere proporzionata agli stipendi delle persone”.
Daniele Camilli
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