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Viterbo - Comune - Francesca Sanna (Pd) si domanda se ci sia un cronoprogramma a fronte della carenza soprattutto dentro le mura

Bagni pubblici in città, un cesso…

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – Bagni pubblici in città, un cesso. Nel centro storico trovarne uno aperto e funzionante è impresa ardua. Tanto che come ha ricordato la consigliera Pd Francesca Sanna in consiglio comunale, ormai è in atto il “servizio sostitutivo”.


Francesca Sanna

Francesca Sanna


“Parlando con esercenti – spiega Sanna – mi spiegavano che soprattutto la domenica i bar del centro come principale servizio svolgono quello del bagno pubblico. Magari una persona entra, acquista un caffè e poi usufruiscono dei servizi parenti e amici”.

E a palazzo dei Priori, cartello fuori servizio. “L’amministrazione ha un cronoprogramma – si domanda Sanna – ambiamo a diventare capitale europea della cultura, gli impianti pubblici almeno, vanno sistemati”.

Dalla giunta concordano, ma la visione appare un po’ decentrata. “Ci stiamo muovendo per cercare strutture adatte, prive di barriere architettoniche – spiega l’assessore Stefano Floris (Lavori pubblici) – nell’ultimo anno abbiamo sistemato i bagni di pratogiardino, affidati al gestore del bar”.

Poi: “Stiamo progettando il recupero di quelli verso lo stadio. A San Martino al Cimino abbiamo effettuato un sopralluogo tecnico e nel frattempo a La Quercia sono stati consegnati a Viterbo Ambiente per la pulizia”.

Agli Almadiani, l’eterno dilemma sul recupero di quelli esistenti, chiusi da una vita. “Si trovano sotto il fioraio, proprio accanto agli Almadiani. Lì c’è un problema di barriere architettoniche impossibile da superare, salvo investire una cifra importante. Meglio sarebbe trovare un’alternativa”.

A piazza della Rocca, invece, la storia è nota e si ripete. “È stato riscontrato l’accesso non si sa bene da chi – continua Floris – va effettuata una bonifica e poi valuteremo se riuscire a recuperare la struttura”.

Quelli automatici al Sacrario, invece: “Essendoci già alla pensilina, stiamo pensando di spostarli altrove, fuori dalle mura. Per impianti del genere serviranno 20-30mila per portarli via e riposizionarli con tutti gli allacci”. Nell’attesa, chi può se la tenga.

Giuseppe Ferlicca


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21 settembre, 2023

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