Castiglione in Teverina – Trentenne schiaffeggiato sotto gli occhi delle telecamere dal comandante della stazione carabinieri di Castiglione in Teverina, si indaga sui filmati. Su disposizione del pubblico ministero Eliana Dolce della procura della repubblica di Viterbo è stato acquisito il file del sistema di videosorveglianza di casa del 32enne entrato in funzione la mattina del 14 agosto, quando due militari di pattuglia e il maresciallo sono intervenuti nella stradina del centro per la musica troppo alta.
I carabinieri che stanno svolgendo le indagini in seguito alla doppia denuncia del 16 e 18 agosto, per lesioni personali e stalking, cui la presunta vittima ha allegato sequenze che secondo il difensore Franco Taurchini proverebbero i reati, si sarebbero fatti consegnare nel pomeriggio di ieri il “file” scaricato automaticamente da Michael Abatecola, il cui sistema di sicurezza sarebbe del tipo che invia notifiche in tempo reale sul telefono quando la videocamera rileva del movimento
Si tratta, in particolare, di un dispositivo di sicurezza cosiddetto “intelligente” – senza fili, dotato di audio bidirezionale, video Hd, rilevamento del movimento personalizzabile – che consente di vedere, ascoltare e parlare da una app gratuita sul proprio smartphone. In base alla normativa sulla videosorveglianza privata, le telecamere, posizionate esternamente sopra l’infisso della porta o della finestra, possono riprendere le aree oggetto di interesse.
Il filmato, una sequenza di 13 secondi, parla da solo. “A chi hai dato dello stronzo, a chi hai dato dello stronzo? Con chi ce l’avevi?”, ripete due volte il maresciallo Ceccarelli mentre schiaffeggia il trentenne, facendogli volare a terra gli occhiali. Poi, rivolgendosi ai due militari che sono con lui, il comandante dice loro: “Me lo portate in caserma (intimando alla parte offesa a raccogliere gli occhiali, ndr)?”. Quindi di nuovo al trentenne: “Adesso vieni in caserma, non ti preoccupare, hai detto pure che ti mando a Mammagialla (la casa circondariale di Viterbo, ndr), dipende da come mi girano i… “. Immagini e sonoro sono stati registrati da una telecamera di sicurezza che riprende l’ingresso dell’appartamento della parte offesa tramite sensore di movimento.
Il video della durata di tredici secondi allegato da Abatecola alla denuncia e inviato la settimana scorsa a Tusciaweb, nel frattempo, oltre a finire su tutti i maggiori media nazionali, è arrivato anche in Spagna, rilanciato prima dalla televisione Antena 3 e ieri da la Cometa Tv.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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