Viterbo – “Scuolabus, la corsa aggiuntiva porta gli alunni a scuola in ritardo”. Quando la toppa è peggiore del buco, secondo la consigliera comunale Pd Alessandra Troncarelli.
Alessandra Troncarelli
“Per le famiglie che sono rimaste fuori dal servizio – ricorda Troncarelli – dopo alcuni incontri, la soluzione trovata è di una ulteriore corsa, aggiuntiva. Mandando, però, fuori orario gli alunni rispetto al normale ingresso a scuola.
So che alcuni istituti hanno accettato e altri no, ma in questo modo, arrivando i figli oltre l’orario consentito, le famiglie saranno costrette a giustificare tutto l’anno”.
Non il solo punto che Troncarelli ritiene controverso. “Si determinano regole diverse fra chi arriva alle 8 e chi alle 8,30. I secondi sono in classe, oltretutto, a lezioni iniziate. Quando la toppa è peggiore del buco”.
Di meglio non si poteva fare, almeno nell’immediato, per l’assessora Katia Scardozzi (Trasporto scolastico). “Insieme alle famiglie – ricorda Scardozzi – abbiamo voluto trovare una soluzione, visto che non erano state ricomprese. Abbiamo avanzato altre ipotesi, non accettate.
Quindi, optato per il secondo giro, dopo che sono stati portati a scuola quelli ricompresi nel bando. Per provare ad aiutare anche chi è rimasto fuori comunque in classe alle 8,14. La primaria ha accettato, la dirigente della secondaria ha detto di no. E una soluzione tampone”. E in quanto tale, Troncarelli si augura che possa arrivare presto la definitiva.
Giuseppe Ferlicca
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