Viterbo – Tornano le proteste degli studenti in tutta Italia contro il caro affitti. Le mobilitazioni toccano anche Viterbo, dove domattina i ragazzi e le ragazze del sindacato studentesco ‘Percorso’ saranno davanti al blocco B del campus Riello dell’Unitus con un proprio banchetto.
I ragazzi del sindacato studentesco viterbese Percorso
La manifestazione inizierà alle 15 e va nella stessa direzione di tante altre iniziative che questa mattina sono partite da Roma, a piazzale Aldo Moro davanti La Sapienza, e che nei prossimi giorni si estenderanno ad altre città universitarie italiane.
Al centro della protesta studentesca il caro affitti. Secondo i dati emersi dal questionario sulla condizione abitativa lanciato a giugno dall’Unione degli universitari (Udu), Cgil e Sunia, uno studente italiano su tre non può permettersi di sostenere le spese affittuarie.
“La situazione di Viterbo, in proporzione ai numeri e allo stile di vita, non dista molto dalle criticità rilevate a livello nazionale – spiega Lucia Ferrante del sindacato ‘Percorso’ -. Secondo i dati raccolti dal questionario diffuso da Percoso, si può affermare che il 36 per cento degli studenti fatica a trovare casa sul territorio viterbese e che il 47 per cento afferma di trovare difficoltà a coprire i costi della casa. Tutto ciò porta quasi la metà di chi frequenta l’università a svolgere un impiego”.
Viterbo – Protesta delle tende – Lucia Ferrante
Ma il caro affitto è solo una delle problematiche sollevate dagli studenti. Ferrante spiega infatti che la protesta “si concentra anche sulle tasse universitarie troppo alte, sui trasporti pubblici sempre più inaccessibili sia dal punto di vista economico che di qualità del servizio, e su una sempre più elevata pressione sociale e competizione nel contesto accademico: tutto ciò porta diversi giovani ad abbandonare gli studi”.
Oltre a Viterbo e Roma, nei prossimi giorni ci saranno iniziative studentesche anche ad Ancona, Benevento, Bologna, Cagliari, Ferrara, Forlì, L’Aquila, Lecce, Messina, Milano, Modena, Napoli, Palermo, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Sassari, Teramo, Trento, Torino, Trieste, Udine e Venezia.
Le proteste seguiranno modalità varie tra tendate, presidi, flash mob e striscionate.
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