Viterbo – Si ritira l’unico motociclista viterbese ad aver vinto un campionato del mondo. Alessandro Lupino, iridato a squadre di motocross nel 2021, ha confermato domenica sera che la stagione 2023 è stata l’ultima della sua carriera da pilota a tempo pieno. Continuerà a correre, ma solo nel campionato italiano e in qualche sporadico gran premio. Con quale moto? Tutti dicono Ducati, ma lui si trincera dietro un “ne riparleremo”.
Com’è maturata la decisione del ritiro?
“In realtà l’avevo presa già da tempo e ho voluto aspettare la fine dell’anno per annunciarla, per rispetto delle persone con cui lavoro. Ho avuto delle offerte per continuare anche nel 2024, ma sento di essere arrivato a una fase della vita in cui ho più voglia di stare a casa con la famiglia che di andare in giro per il mondo. Inoltre negli ultimi due anni ho sempre avuto problemi fisici che mi hanno impedito di esprimermi al meglio e a 32 anni non ha senso continuare se non sei al top”.
Sei contento della tua carriera?
“Sono riuscito a trasformare la mia passione nel mio lavoro e già questo basta a rendermi felice. È vero che mi è mancata una grande vittoria nelle gare individuali, ma 17 anni e 224 gran premi nel campionato del mondo, in uno sport difficile e pericoloso come il motocross, sono un numero che hanno raggiunto in pochi”.
Il ricordo più bello?
“La vittoria del 2021 nel Motocross delle nazioni, il mondiale a squadre del nostro sport, mi resterà per sempre nel cuore. Ma il ricordo più bello in assoluto è la prima gara nel campionato del mondo, quando ho visto che il sogno che avevo da bambino si stava realizzando”.
E un rimpianto?
“Forse proprio quelle prime esperienze nel campionato del mondo. Venivo direttamente dal minicross ed ero ancora troppo acerbo per quel livello di competizione, mi sarebbe servito un passaggio intermedio in un campionato minore per crescere meglio. Penso che i miei primi anni di carriera siano stati molto condizionati da quella scelta”.
Prima di finire la stagione c’è ancora una gara di campionato italiano da correre. E poi, visto che Mattia Guadagnini si è infortunato proprio l’altro ieri, potrebbe essersi liberato in extremis un posto in maglia azzurra per il Motocross delle nazioni. Tu saresti disponibile?
“Assolutamente sì, ho già detto a Traversini (il commissario tecnico dell’Italia, ndr) che continuerò ad allenarmi e che può contare su di me in qualsiasi momento. Ovviamente sarei felicissimo di chiudere la carriera con un’altra presenza al Nazioni, ma dall’altro lato mi dispiacerebbe per Guadagnini, che è un ragazzo giovane e ha avuto una stagione sfortunata. Ci siamo parlati, lui si era già offerto di lasciarmi il posto, ma io gli ho consigliato di aspettare ancora un po’ di giorni e vedere come si sente”.
Il conto dei gran premi corsi è arrivato a 224, ma potrebbe aumentare ancora perché hai già detto che nel 2024 vuoi correre qualche gara. Quanto c’è di vero sulle voci che ti danno in Ducati?
“In questo momento sono un pilota Beta e ci tengo a concludere al meglio la mia ultima stagione da pilota full time. Domenica ci giochiamo il tutto per tutto al campionato italiano, voglio restare concentrato solo su quello. Sicuramente farò qualche altra gara, ma ci sarà tempo per parlare del 2024”.
In pista hai spesso dei giovani piloti al seguito, ti stai preparando un futuro da istruttore?
“Sono allenatore federale da qualche anno e ho già fatto sapere alla Federazione motociclistica italiana che mi piacerebbe dare un contributo alla crescita dei giovani. Ora stiamo valutando insieme in quale ruolo potrei rendermi più utile”.
In passato hai detto che ti sarebbe piaciuto fare il facchino di Santa Rosa. Ora che hai più tempo libero, stai pensando di candidarti?
“Chissà, magari potrei riuscirci davvero. Finora gli impegni con le gare mi hanno tenuto quasi sempre lontano, ma anch’io, come tutti i viterbesi, sono innamorato della festa di Santa Rosa”.
Alessandro Castellani
Alessandro Lupino si ritira, ma solo a metà
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