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Roma - La premier: "Sarò lieta di discuterne di persona alla prima occasione utile"

Migranti, Meloni scrive a Scholz: “Stupore per il tuo governo che finanzia le ong, si rischiano nuove tragedie”

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Roma – Migranti, la premier Giorgia Meloni scrive una lettera al cancelliere tedesco Olaf Scholz: “Ho appreso con stupore che il tuo governo in modo non coordinato con il governo italiano avrebbe deciso di sostenere con fondi rilevanti organizzazioni non governative impegnate in salvataggi nel mare Mediterraneo. È noto che la presenza in mare delle imbarcazioni delle Ong ha un effetto diretto di moltiplicazione delle partenze di imbarcazioni precarie, che risulta non solo in ulteriore aggravio per l’Italia, ma allo stesso tempo incrementa il rischio di nuove tragedie in mare”.

Berlino - Meloni e Scholz

Berlino – Meloni e Scholz


La lettera è datata 23 settembre. “Caro Olaf, come sai in queste settimane il governo italiano è impegnato in prima linea nel fare fronte ad una pressione migratoria eccezionale – ha scritto la premier -. Tale impegno si esprime sia sul fronte interno, per dare il massimo sostegno alle regioni italiane più coinvolte, a partire dall’isola di Lampedusa; sia su quello internazionale, dove abbiamo moltiplicato i contatti, da ultimo a New York, con i partner internazionali e i paesi di origine e transito, nonché con le istituzioni e gli stati membri Ue”. 

“Ho appreso con stupore che il tuo governo, in modo non coordinato con il governo italiano, avrebbe deciso di sostenere con fondi rilevanti organizzazioni non governative impegnate nell’accoglienza ai migranti irregolari sul territorio italiano e in salvataggi nel mare Mediterraneo. Entrambe le possibilità suscitano interrogativi. Ritengo che gli sforzi, anche finanziari, delle nazioni Ue, interessate a fornire un sostegno concreto all’Italia, dovrebbero piuttosto concentrarsi nel costruire soluzioni strutturali al fenomeno migratorio, ad esempio lavorando ad un’iniziativa Ue con i paesi di transito della sponda sud del Mediterraneo, che peraltro necessiterebbe di risorse inferiori rispetto a quella da tempo in essere con la Turchia”.

La presidente del Consiglio sostiene inoltre che “per quanto riguarda l’importante e oneroso capitolo dell’assistenza a terra, è lecito domandarsi se essa non meriti di essere facilitata in particolare sul territorio tedesco piuttosto che in Italia. Inoltre, è ampiamente noto che la presenza in mare delle imbarcazioni delle Ong ha un effetto diretto di moltiplicazione delle partenze di imbarcazioni precarie, che risulta non solo in ulteriore aggravio per l’Italia, ma allo stesso tempo incrementa il rischio di nuove tragedie in mare”.

“Certa della tua comprensione e collaborazione, mi auguro che gli esatti contorni di queste iniziative del tuo governo potranno essere meglio chiariti, e sarò lieta di discutere di persona della questione alla prima occasione utile, a partire dal vertice Cpe e dal Consiglio europeo di Granada, il prossimo 5 e 6 ottobre”, ha concluso la premier.


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25 settembre, 2023

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