Polizia
Foggia – Da quando il figlio ventenne aveva rivelato al padre di essere omosessuale, lui lo minacciava di morte. E, oltre al figlio, anche la moglie che cercava di difendere il figlio. È successo a Foggia, dove l’uomo è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
A condurre le indagini è stata la polizia. L’arresto è stato disposto perché, secondo gli inquirenti, l’uomo si sarebbe reso responsabile di alcuni episodi di violenza fisica e psicologica ai danni sia del figlio che della moglie.
“Tu sei gay, pubblicherò tutte le tue foto da travestito su Facebook, ti renderò la vita impossibile, io ti ammazzo, ti taglio la testa”. Sarebbero queste alcune che, stando a quanto riporta la Gazzetta del mezzogiorno, il padre avrebbe rivolto al figlio. Frasi che sarebbero contenute anche nel provvedimento restrittivo per maltrattamenti in famiglia notificato all’uomo.
Il figlio sarebbe stato aggredito e minacciato il figlio perché gay. La moglie, invece, perché intervenuta più volte in difesa del ragazzo.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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