Viterbo – La sindaca Chiara Frontini porta in ritiro i suoi, ma c’è il rischio di qualche mal di pancia.
Il cibo che consumeranno consiglieri e assessori non c’entra. I mal di pancia sono (sarebbero, saranno…) tutti politici.
Chiara Frontini
Il gruppone Viterbo 2020, con la partecipazione straordinaria del monogruppo Rinascimento, si appresta a effettuare un tagliando, l’ennesimo e pare che stavolta, ci saranno anche i candidati consiglieri alle comunali a sostegno di Frontini. Quelli che non ce l’hanno fatta a essere eletti. Ma non tutti, sempre pare.
Sabato e domenica una full immersion. Di solito presentata come un incontro conviviale e organizzato per coinvolgere e motivare i vari esponenti di maggioranza.
Pure stavolta le motivazioni, i consiglieri in particolare, pare che le abbiano. Qualcuno non quelle giuste.
Non tutto quanto porta avanti la giunta Frontini, qualche assessore in particolare, Emanuele Aronne giusto per non fare nomi, sarebbe gradito a tutti. Anzi. Si è visto nell’ultima seduta di consiglio comunale, una riunione per decidere sul da farsi, da cinque minuti è durata venti e non perché si stesse decidendo dove andare poi a mangiare una pizza.
Certo, rispetto a quanto hanno mostrato le precedenti amministrazioni in fatto di spaccature, scontri e divisioni, qui siamo a livello dilettanti. E non si vedono all’orizzonte crisi o cadute anticipate.
Lo stesso Arena, partito con una coalizione già litigiosa, ha concluso la corsa anticipata dopo tre anni e mezzo.
La navigazione del capitano Frontini può continuare, ma qualche scossone sarà inevitabile e il clima in maggioranza pare proprio non essere più quello di un anno fa. A dispetto dell’apparenza.
Magari nei prossimi mesi si formerà qualche gruppo nuovo, qualcun altro prenderà le distanze. Ce ne sono forse quattro di consiglieri che “ballano”, forse. Magari continueranno il ballo di gruppo o forse ne sceglieranno uno di coppia.
Giuseppe Ferlicca
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