Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Roma - L'Organizzazione internazionale protezione animali commenta: “Richiesto l'accesso agli atti e si svolga un accurato e costante monitoraggio del cucciolo rimasto orfano"

Morta orsa F36, Oipa: “Chiediamo di essere presenti all’autopsia”

Condividi la notizia:


Maurizio Fugatti

Maurizio Fugatti

L’orsa F36

L’orsa F36

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – L’orsa M36, mamma di un cucciolo, è stata trovata morta ieri sera nel comune di Sella Giudicarie (Trento). Condannata a morte da un decreto dal presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti,  l’esecuzione fu sospesa dal Tar su ricorso al Tar di Oipa con Enpa e Leidaa.

L’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), sgomenta per l’ennesima morte, in pochi mesi, di un plantigrado in territorio trentino, chiederà di essere presente all’autopsia dell’orsa con un proprio perito, tanto più che in una scarna nota la provincia di Trento oggi dichiara che “da un primo esame esterno della carcassa non è stato possibile avanzare ipotesi sulla causa della morte”.

L’associazione intanto invierà nelle prossime ore una richiesta di accesso agli atti riservandosi ulteriori azioni, anche penali, sulla base della documentazione che sarà fornita.

L’Oipa chiede infine che sia messo in atto un accurato e costante monitoraggio del cucciolo rimasto orfano.

La morte di F36 arriva dopo la morte dell’orso M62 anche lui nel mirino di Maurizio Fugatti, solo in quanto considerato “confidente”, il quale l’8 aprile scorso dichiarava in una nota stampa di voler procedere alla sua “rimozione”.

Oipa Onlus


Condividi la notizia:
28 settembre, 2023

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/