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Viterbo - La sindaca alla presentazione dell'iniziativa il 6 ottobre all'Unione per la campagna di sensibilizzazione racconta un episodio che l'ha toccata molto da vicino

Frontini: “Truffe agli anziani, mia nonna tra le vittime e non si è mai ripresa del tutto”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – Truffe agli anziani, più di 400 persone incontrate e non è finita qui.

Primo tagliando per campagna di sensibilizzazione realizzata da comune, prefettura e con la partecipazione di tutte le forze dell’ordine, sportello Avire e Confartigianato.


Viterbo - Truffe ad anziani - La presentazione dell'evento conclusivo

Viterbo – Truffe ad anziani – La presentazione dell’evento conclusivo


Il 6 ottobre al teatro Unione alle 17 si replica con il convegno sulla falsariga delle iniziative portate nei 9 centri sociali polivalenti, con inviti allargati alle famiglie e alle 18, spettacolo teatrale.

Stamani proprio all’Unione, la presentazione.

Un reato odioso, la truffa ad anziani, proprio perché colpisce persone fragili, nei loro affetti più cari. I metodi cambiano, ma il copione si ripete in modo subdolo. Un incidente a un figlio o nipote e la richiesta di denaro.


Viterbo - Truffe ad anziani - La presentazione dell'evento conclusivo


Per questo, informare è importante e qualche risultato è arrivato: “In uno di questi appuntamenti, al Pilastro – ricorda il direttore Confartigianato Andrea De Simone – una signora ci ha raccontato d’essere riuscita a evitare la truffa grazie ai consigli ascoltati in un precedente incontro”. Circostanza incoraggiante, pure per questo si va avanti.

“C’è stata una grossa partecipazione – ricorda il vice commissario aggiunto polizia locale Marina Propeti – con persone anche un po’ spaventate, ma comunque abbiamo ricevuto richieste di tornare”. Il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti mette in guardia su un fenomeno in aumento: “Sta crescendo in modo esponenziale e sempre più pericoloso, con tecniche ogni volta più raffinate.

È importante fornire strumenti per difendersi e soprattutto far capire che non bisogna vergognarsi, anzi è bene parlarne e denunciare. Non c’è nulla di disdicevole, abbiamo a che fare con persone molto spregiudicate e abili”.


Viterbo - Truffe ad anziani - La presentazione dell'evento conclusivo


I ruoli sono netti. “La vittima è nel giusto – osserva Amelia Priaro dirigente Anticrimine polizia di stato – chi deve sentirsi in colpa è l’autore del reato. Veri e propri attori, senza inflessioni. Si presentano ben vestiti e affidabili. Ecco perché serve sensibilizzare”.


Felice Bucalo

Felice Bucalo


Gli incontri sono serviti a informare, ma anche a entrare in contatto, avvicinare le persone. “Una bella esperienza umana e operativa – osserva il comandante carabinieri Viterbo Felice Bucalo – qualcuno dei presenti la truffa l’aveva subita, ecco perché è bene proseguire, è un’ottima idea andare a Tobia, dove si sono registrati casi recenti”.

Spiegando che denunciare è importante: “La persona ingannata – osserva il comandante provinciale della guardia di finanza Carlo Pasquali – si trova a decidere se andare avanti, ma a volte il costo nei procedimenti giudiziari è maggiore della truffa stessa e c’è chi desiste. Altri si fermano per vergogna”.


Carlo Pasquali

Carlo Pasquali


All’incontro è presente la sindaca Chiara Frontini. Ricorda la testimonial dell’iniziativa, Nonna Licia: “Influencer – ricorda Frontini – che fa numeri da capogiro, ci ha fatto raggiungere non solo gli anziani di Viterbo, ma tante persone della terza età. Oggi è in treno per Milano, per un appuntamento di lavoro ma sarà qui venerdì alla finale”.

Sensibilizzare persone fragili, tema su cui Frontini è particolarmente coinvolta. “Mia nonna – ricorda Frontini – è stata una vittima. Le hanno portato via 7mila euro custoditi in cassaforte. Aveva poco più di 90 anni e le hanno raccontato che suo figlio, mio padre, aveva avuto un incidente e occorrevano soldi.

Non si è trattato solo del denaro portato via, ma come ci si sente poi, incapaci nel non riconoscere il trabocchetto, sentirsi invecchiati. Un passaggio molto duro da cui non si è mai ripresa del tutto”.


Amelia Priaro

Amelia Priaro


C’è stata partecipazione agli incontri, come sottolinea l’assessora ai Servizi sociali del comune e anche per questo il progetto è destinato a proseguire.

“Si è concluso un primo ciclo – ricorda Notaristefano – ieri nei centri sociali polivalenti, coinvolti tutti e 9. Entrando in contatto con oltre 400 anziani. Appuntamento talmente sentito, da arrivare anche altre richieste”.

In due frazioni. “Il 20 ottobre – anticipa l’assessora al Decentramento Katia Scardozzi – incontreremo i cittadini di Grotte Santo Stefano e il 25 quelli di Tobia. Entrambe sono stati già preannunciati dalla popolazione”.

Il 6 ottobre, invece, al teatro dell’Unione, l’appuntamento conclusivo, almeno per ora, dell’iniziativa. “Alle 17 – anticipa Notaristefano – riproporremo quanto già proposto nei centri sociali polivalenti. Convegno cui abbiamo invitato non solo anziani, ma anche le famiglie e alle 18,30 uno spettacolo della compagnia delle Emozioni di Aldo Bellocchio, per concludere in leggerezza il pomeriggio”.


Marina Propeti

Marina Propeti


Il viceprefetto Anna De Luna si sofferma sui fondi stanziati dal ministero per l’iniziativa. “A Viterbo – osserva De Luna – sono stati spesi in modo efficiente. Andare a parlare con i nostri nonni, renderli più forti e sicuri è davvero importante”.

E se Donatella Catteruccia dello sportello Avire si preoccupa d’offrire spazio e ascolto a chi subisce la truffa, non solo anziani, Andrea De Simone (direttore Confartigianato) ricorda che da cinque anni porta avanti l’iniziativa per prevenire.

“Ci siamo uniti con forze dell’ordine e amministrazione comunale – ricorda De Simone – una volta appreso che si stava predisponendo qualcosa di simile. Ricordo, fra i diversi incontri, al Pilastro una signora. Ci ha detto d’essere riuscita a evitare la truffa grazie ai consigli ascoltati a un incontro precedente”.

Giuseppe Ferlicca 


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4 ottobre, 2023

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