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Viterbo - Giulio Terri (Anva): "Ormai non è tardi ma tardissimo" - Secondo avviso per le casette andato a vuoto e ambulanti lasciati nel limbo che scelgono altre città - Si profila un altro grande successo dell'assessore Silvio Franco

“Per noi il mercatino di Natale è morto”

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Viterbo – Mercatino, le casette non ci sono e gli ambulanti nemmeno. Pure quest’anno si rischia un triste Natale a Viterbo.

Lo scorso anno, lo spostamento dal Sacrario a via Marconi, voluto dall’assessore alla Sviluppo economico Silvio Franco, ha fatto saltare l’iniziativa. Fino ad allora c’era riuscito solo il Covid.

Ma tanto, aveva dichiarato poi Franco, al tipo di visitatore interessato ai mercatini, Viterbo poteva farne pure a meno.

Il 2023 doveva essere il momento della rivincita e invece si preannuncia come quello della Caporetto.


Silvio Franco

Silvio Franco


Le casette di legno hanno fatto un doppio flop. Due avvisi per affidarle andati a vuoto. Franco era fiducioso sui correttivi apportati all’avviso bis, fiducia mal riposta.

Nel frattempo, gli ambulanti, si stanno organizzando. Non è un gioco (per loro), ma un lavoro.


Giulio Terri

Giulio Terri


“Per noi il mercatino di Natale è morto. Non abbiamo avuto ancora nessuna notizia dall’amministrazione – spiega Giulio Terri, responsabile provinciale Anva Confesercenti – ma anche se si dovessero svegliare oggi, sarebbe estremamente tardi, per l’approvvigionamento delle merci e per l’organizzazione.

Se dovesse arrivare anche subito la richiesta, io ad esempio non sarei propenso a partecipare, ho perso anche voglia ed entusiasmo e così pure molti colleghi. In generale l’intenzione è questa, perché non è tardi, ma tardissimo”.

Chi vive di fiere programma per tempo. Se non c’è Viterbo: “Ci si sposta su Arezzo, Perugia. Già a settembre era necessario muoversi”. E ciao ciao a Viterbo e alle casette in legno.

“Qualora dovessero trovare qualcuno che le prenda in affitto per metterle a disposizione – osserva Terri – non andrebbero comunque bene. Sono piccole.

Per alcune merci potrebbero bastare, per altre no. Manca lo spazio per fare lo stock dei prodotti, nemmeno c’entriamo”.

E se anche qualcuno dovesse optare per Viterbo: “I costi sarebbero elevati. Un conto è dividere per trenta le spese di sicurezza, suolo pubblico ed elettricità, un conto in dieci”. E ciao ciao mercatino. Un altro grande successo dell’assessore Franco.


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7 ottobre, 2023

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