Viterbo – “Sui monti Cimini la soluzione all’arsenico nella Tuscia”. È la possibilità discussa questa mattina nella sala d’Ercole di palazzo dei Priori a Viterbo durante l’incontro pubblico organizzato dal comitato Non ce la beviamo.
Viterbo – Non ce la beviamo – L’incontro a palazzo dei Priori
Il titolo: Acqua senza arsenico, possibili prospettive per la Tuscia. A intervenire la sindaca Chiara Frontini, Vincenzo Piscopo dell’università degli studi della Tuscia e Antonella Litta dell’associazione medici per l’ambiente-Isde. Con loro anche le associazioni Postribù e Baloa dal collare.
“La sfida che l’incontro vuole sottoporre all’attenzione dei cittadini – spiega il comitato Non ce la beviamo – riguarda la possibilità di ricercare e trovare nel territorio della Tuscia, in particolare nell’area dei monti Cimini, risorse idriche non contaminate da arsenico e cloruri da utilizzare per uso umano a Viterbo e in altre aree della Tuscia”.
”È una prospettiva importante – prosegue il comitato – probabilmente sottovalutata, di cui è doveroso dare conto e che deve essere verificata in modo adeguato per le possibili ricadute sull’approvigionamento e la gestione delle acque del territorio”.
Il dibattito di questa mattina, introdotto dai saluti istituzionali della sindaca Chiara Frontini, si è aperto con una relazione di Vincenzo Piscopo, geologo e docente dell’Unitus, che ha condotto importanti studi sul territorio. A seguire il contributo di Antonella Litta dell’Isde. Dopodiche’ una testimonianza dal territorio reatino, che nel corso dell’estate ha ospitato una due giorni sul progetto di utilizzazione dell’acqua di Peschiera.
Daniele Camilli
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