Viterbo – “Petroselli ha avuto il merito di avvicinare le persone alle istituzioni, in un rapporto biunivoco che è il sale della democrazia”. Così il consigliere regionale Enrico Panunzi questa mattina al cimitero di San Lazzaro alla cerimonia per i 42 anni dalla morte di Luigi Petroselli, dirigente del partito comunista e sindaco di Roma dal 1979 al 1981. Alle 10,30 la commemorazione davanti alla tomba dove è sepolto. A partecipare familiari, istituzioni e cittadini. Tra loro la sindaca Chiara Frontini, il vicepresidente della provincia Pietro Nocchi. Presenti anche la consigliera comunale Alessandra Troncarelli, il consigliere provinciale Maurizio Palozzi, la segretaria della federazione Pd Viterbo, Manuela Benedetti, Alessandro Mazzoli, l’ex sindaco Leonardo Michelini.
Viterbo – Cerimonia in ricordo di Luigi Petroselli – Da sinistra la sindaca Chiara Frontini, il vicepresidente della provincia Pietro Nocchi, il consigliere regionale Enrico Panunzi
“Dopo tanti anni di vita amministrativa ci sono degli appuntamenti a cui non si deve partecipare ma si vuole partecipare – ha detto Panunzi -. Tra questi momenti c’è la giornata del 7 ottobre a cui io voglio partecipare. Accanto a questo c’è anche il 25 aprile quando vado a onorare Paolo Braccini alla Sas, cittadino di Canepina. Questo perché noi veniamo da quelle storie e perché queste persone hanno avuto il grande merito di essere testimonianza dei tempi e di sapere andare oltre i tempi. Petroselli è andato oltre il tempo e ha lasciato un ricordo indelebile”.
“Questa giornata ci dà anche l’occasione di fare delle riflessioni – ha aggiunto il consigliere regionale -. Nella vita di chi fa l’amministratore o ha un incarico istituzionale molto volte si rischia di scadere nella consuetudine e nella formalità . Io sono molto contento di non correre questo rischio perché poi ognuno di noi ha dei modelli e dei valori, a cui aggrapparsi anche nei momenti più difficili”.
Viterbo – Cerimonia in ricordo di Luigi Petroselli
Il consigliere regionale Panunzi ha poi ricordato come la figura di Petroselli sia legata ai cittadini viterbesi, di Canepina e della Tuscia. “Una volta un cittadino di Tarquinia mi disse di fare come Petroselli, ossia di andare nei bar, parlare con la gente per avere le informazioni dai non addetti ai lavori. Riflettiamo quindi sulla serietà con cui Petroselli ha amministrato. Ha avuto il merito di avvicinare le persone alle istituzioni e le istituzioni alle persone. In un rapporto biunivoco che è il sale della democrazia”.
Viterbo – Cerimonia in ricordo di Luigi Petroselli – Da sinistra la sindaca Chiara Frontini, il vicepresidente della provincia Pietro Nocchi, il consigliere regionale Enrico Panunzi
La figura di Petroselli è stata anche ricordata dalla sindaca Frontini: “Ho il grande onore di partecipare a questa cerimonia per la prima volta da sindaca perché l’anno scorso era intercorso un altro appuntamento in concomitanza – ha detto la sindaca in apertura della cerimonia-. Credo che quello di oggi sia uno di quei momenti che ci lega in maniera particolare al bene comune. È fondamentale dare spazio a momenti di raccoglimento in cui si ricordano grandi uomini, ancora prima di grandi amministratori e politici. Sono momenti come questo che ci aiutano a nutrire le nuove generazioni con l’esempio di persone dedite al bene comune con una missione per la comunità”.
Viterbo – Cerimonia in ricordo di Luigi Petroselli – Da sinistra l’ex senatore Sergio Pollastrelli, il consigliere regionale Enrico Panunzi
“Quanto fatto nell’arco di sindacatura, troppo breve, di Petroselli mi fa fare un salto in avanti a temi attuali anche oggi, come la riduzione delle auto in città, la ricucitura degli strappi sociali tra centro e periferia, la vicinanza umana ai cittadini – ha concluso la sindaca -. Credo che questo testimoni il fatto che Luigi Petroselli sia ricordato nella capitale forse come il sindaco politicamente migliore e umanamente più amato. Un fatto che deve essere un grande motivo di orgoglio per la sua famiglia. E aver dato i natali a una persona di così alto spessore è un orgoglio per tutta la città. Grazie per perpetrare questo momento che ogni anno si ripete, un momento di condivisione della comunità con valori a cui tutti noi dobbiamo tendere e guardare”.
Viterbo – Cerimonia in ricordo di Luigi Petroselli
Petroselli è tra i sindaci più amati dai romani. Nato nel capoluogo della Tuscia il primo marzo del 1932, la sua scomparsa per un malore improvviso a conclusione del suo intervento al Comitato centrale del Pci in via delle Botteghe Oscure, il 7 ottobre 1981, all’età di 49 anni.
Nel corso della cerimonia anche l’intervento del vicepresidente della provincia Pietro Nocchi che ha anche portato i saluti del presidente Romoli ai famigliari e ai presenti. “Per noi Luigi Petroselli è un faro nella politica e rappresenta la stella polare a cui guardare quando si intraprende un percorso e ci si mette a disposizione della comunità”, ha detto Pietro Nocchi.
Viterbo – Cerimonia in ricordo di Luigi Petroselli
Per poi aggiungere: “Noi lo vogliamo ricordare per la sua essenza ma anche per il suo ‘fare’. Lui era un uomo del fare, per i tanti cambiamenti intrapresi a Roma e per il suo impegno nelle periferie. E poi lo ricordiamo per il suo ‘essere’ nel mettere la persona al centro e credo che questo sia stato l’ingrediente che ha poi fatto diventare grande tutto il resto. Per noi amministratori questa giornata è un po’ un momento di esame di coscienza in cui ci guardiamo indietro e ci chiediamo se quello che stiamo facendo è realmente a disposizione della comunità”.
Petroselli è stato uno dei dirigenti politici più importanti nella storia del Partito comunista e della repubblica italiana. La sua formazione politica a Viterbo. La sua attività come segretario della Federazione del Pci nel 1962 e tra i banchi sia del consiglio comunale del capoluogo sia del consiglio provinciale. La sua passione per la politica lo portò anche alla direzione del Comitato regionale del Partito e, successivamente, della Federazione romana. Capolista nelle elezioni per il Campidoglio del 1976, venne eletto per la prima volta sindaco di Roma il 27 settembre del 1979. La riconferma come primo cittadino della capitale il 17 settembre del 1981. È stato il primo sindaco comunista della capitale.
Particolarmente toccante, a chiusura della cerimonia, il ricordo dell’ex senatore della Repubblica Sergio Pollastrelli.
Maurizia Marcoaldi
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