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Viterbo - Italia Viva - Mauro Miracapillo domenica sarà fra i due in corsa per la presidenza provinciale: “Un congresso vero e non carbonaro"

“Costretti a presentare un’altra candidatura per aprire un dibattito”

di Giuseppe eErlicca
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Viterbo – “Costretti a presentare un’altra candidatura per aprire un dibattito”. Mauro Miracapillo domenica sarà fra i due che gli elettori Italia Viva si troveranno a scegliere per il ruolo di presidente provinciale.


Mauro Miracapillo

Viterbo – Italia Viva – La presentazione di Miracapillo


Per sfuggire al rischio che l’appuntamento non sia soltanto un passaggio burocratico. “Un congresso vero e non carbonaro – spiega Miracapillo incontrando la stampa a Bagnaia – a Viterbo, come altrove, queste sono occasioni per far conoscere le proposte di Italia Viva, far arrivare i problemi del territorio e le soluzioni che s’intendono proporre”.

Con una candidatura unica si corre il rischio appiattimento. “Non ci può essere dibattito – continua Miracapillo – se non presentando un altro competitor e vogliamo competere, il sottoscritto e chi appoggia la mia candidatura, sulle idee e non sulle persone”.

Pensionato, ha 69 anni. “Non lo faccio guardando a una carriera politica futura – precisa Miracapillo – ma per puro spirito di servizio. Non sono un nuovo iscritto di Italia Viva, ma presente fin dall’inizio dell’avventura, avendolo fondato nella Tuscia”.


Viterbo - Italia Viva - La presentazione di Miracapillo


Ringrazia Felice Casini, che domenica sarà candidato unico alla segreteria regionale, ma qualcosa lo allontana dal futuro responsabile Iv nel Lazio. “Ha tenuto in piedi l’organizzazione – spiega Miracapillo – anche durante il Covid. Il punto di dissenso sta nel fatto che un partito non deve essere un comitato elettorale che funziona solo quando c’è una scadenza con il voto”.

Proprio ieri si è trovato a confrontarsi con l’attuale coordinatore provinciale: “Volevamo far arrivare agli iscritti le nostre idee – osserva Miracapillo – ma abbiamo scoperto che un’indicazione regolamentare non ha permesso a Casini di fornirmi l’elenco. Non è possibile per la privacy nemmeno ai candidati. Ho scritto alla commissione nazionale, perché qualche funzionario non conosce bene la privacy, c’è un interesse oggettivo”.

Le idee non mancano, partendo dal centro storico di Viterbo, che va spopolandosi, agli investimenti necessari, l’università, l’acqua: “Abbiamo aperto l’iniziativa Sos Acea, per un contatto con una realtà che svolge il suo lavoro in modo efficace”. Il polo industriale di Civita Castellana e i trasporti: “Completeranno anche la Sagrada Familia e noi per la trasversale chissà quanto dovremo attendere, così come per buoni collegamenti con Roma”.

A Viterbo c’è l’appoggio all’amministrazione Frontini: “Nessuna pregiudiziale, abbiamo sostenuto il consigliere Paolo Moricoli e l’assessora Elena Angiani. Pronti a sostenere quando serve e criticare quando necessario”.

Nella Tuscia sono 118 gli iscritti.

Domenica si vota, ma fra Miracapillo ed Emanuele Trevi, suo rivale, le posizioni assicura, si ricuciranno già a urne chiuse. “Il 16 mattina, subito dopo l’esito del congresso, lavoreremo tutti insieme, non ci saranno correnti, ma riconosceremo l’esito”.

Giuseppe Ferlicca


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12 ottobre, 2023

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