
Il post cancellato
Civita Castellana – Un post, velocemente rimosso, pubblicato sulla pagina istituzionale del comune sul tema dell’interruzione volontaria di gravidanza ha acceso la miccia dello scontro tra il Pd e la maggioranza comunale. “Presenteremo un esposto in Prefettura”, fa sapere il circolo locale.
Quest’anno ricade il quarantacinquesimo anniversario della legge 194, che da allora consente alla donna, nei casi previsti, di poter ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza in una struttura pubblica. Il 16 maggio scorso è stata depositata alla Corte di cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’associazione anti-abortista Pro Vita e Famiglia che intende modificarne l’articolo 14, quello che l’ha resa legale in Italia.
Questa proposta, dal nome “Un cuore che batte”, intende aggiungere l’obbligo per la donna di ascoltare il battito del feto in quanto “il medico che effettua la visita che precede l’interruzione volontaria di gravidanza” ai sensi della legge, “è obbligato a far vedere, tramite esami strumentali, alla donna intenzionata ad abortire, il nascituro che porta nel grembo e a farle ascoltare il battito cardiaco dello stesso”.
Venerdì pomeriggio un post apparso per poche ore sulla pagina istituzionale del comune di Civita Castellana, a sostegno di questa proposta di legge, ha fatto divampare la polemica.
“Un’iniziativa discutibile da parte di un’istituzione che rappresenta tutta la cittadinanza – il duro attacco del segretario Pd Nicoletta Tomei –. Sono scandalizzata dall’uso che la giunta Giampieri fa della pagina istituzionale del nostro comune per fini politico-ideologici. La disinvoltura con cui si promuovono disegni di legge dal contenuto aberrante, che colpevolizzano le donne e cercano di limitarne la libertà è spaventoso e intollerabile tanto quanto il tentativo di confonderli tra l’attività ordinaria di un ente che è e deve essere di tutti i cittadini”.
Sulla questione è intervenuto anche il capogruppo Pd Simone Brunelli, attaccando il primo cittadino. “Se il sindaco anziché governare la città intende fare becera propaganda elettorale attaccando i diritti delle donne abbia quanto meno il buon gusto di firmarsi e farlo sui propri canali social”, ha dichiarato il consigliere.
Sulla vicenda il circolo del Partito democratico ha annunciato che presenterà un esposto in Prefettura.
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