– Fine – 13.30: Rinviata la discussione sulla commissione elettorale, il primo consiglio comunale si conclude con l’impegno del presidente Rossi a tornare presto in aula per cominciare a lavorare ((fotocronaca * gallery)).
13.26: Santucci propone d’istituire in alternativa le commissioni, fissando la conferenza dei capigruppo e quindi convocare il consiglio comunale su Esattorie. “Questa è una seduta irrituale – spiega Serra (Pd) – nella prima seduta non si entra in certi argomenti, lo abbiamo fatto, il problema dei lavoratori è serio. Possiamo chiudere così, con l’impegno per una prossima seduta in cui discutere dell’argomento. Quanto prima”.
13.22: Si farà un consiglio straordinario su Esattorie, ma prima si aspetta l’incontro di venerdì in Prefettura. “Ma – osserva il sindaco – non prendiamo i lavoratori che rischiano il posto come pretesto o come ostaggi. Questa è una storia che è cominciata da tempo”. Un’affermazione che fa prendere al primo cittadino un rimprovero da Santucci: “Con certe affermazioni lei parte male. Le commissioni non sono ancora costituite, noi chiedevamo nel frattempo di discutere dell’argomento”.
Ore 13.16: Michelini concorda con Sberna e propone un consiglio comunale dei giovani, così come si valuterà l’istituzione dei municipi. “Come presidente – dice Rossi – dico che dobbiamo trovare le forme per istituire un tavolo di confronto con i giovani, cominciamo subito a lavorarci”.
Ore 13.13: L’ultimo intervento è di Sberna (Pdl). “Avrei una preghiera, portare avanti il tavolo dedicato ai giovani, progetto intrapreso dalla precedente amministrazione. Chiedo con i colleghi più giovani, di condividere con il sindaco le problematiche del mondo giovanile”.
Ore 13.12: Michelini ha concluso il suo intervento e Chiara Frontini (Viterbo 2020) chiede di riprendere in mano il progetto per la costituzione dei municipi. “Piccoli consigli a costo zero che si possano chiamare municipi”.
Ore 13.02: “La prima cosa detta – dice Michelini – quando mi sono insediato, mi hanno detto dei 4 milioni di buco con Esattorie, un po’ di sorpresa ce l’ho avuta, spero che il buco si riduca, ci sono polizze assicurative, spero che si possano riscuotere.
Ringrazio Marini per gli auguri la sua dichiarazione è molto nobile, un atteggiamento che abbiamo mantenuto anche in campagna. A Quintarelli dico, figurarsi se io voglio cacciare qualcuno, Io non voglio obbligare nessuno, tutti hanno diritto anche a votare contro. La maggioranza è aperta pure a chi non ha votato il presidente del consiglio o non era con noi”.
Ore 13.01: Si paria di Esattorie: “Il problema è di qualche mese – dice Michelini – e non avevo preventivato che fosse così grave. Il prefetto sta facendo un buon lavoro, dopodomani c’è un incontro per costituire un consorzio provinciale.
Equitalia è una possibilità, ma in parte, per il recupero del coattivo e subito dopo, nel giro di qualche giorno, noi studieremo come Comune una autonomia per la tassazione volontaria. Aspettiamo l’incontro di venerdì con il prefetto per capire meglio la situazione”.
Ore 13: Michelini tranquillizza Santucci: “La campagna elettorale è finita. E’ ora di fare le cose serie e risolvere i problemi che interessano la città”.
Ore 12.59: Il presidente Rossi concorda sui consigli nelle frazioni e magari farli aperti, per consentire ai cittadini d’intervenire.
Ore 12.57: Insogna ritorna su un suo cavallo di battaglia di quando era all’opposizione, il sito internet del Comune da aggiornare. “E’ in una situazione vergognosa e va rivisto. Attraverso quello si può pubblicizzare l’attività e le convocazioni dei consigli comunali”.
Ore 12.56: Sergio Insogna propone di fare un consiglio comunale in ognuno degli ex comuni di Viterbo, quindi nelle attuali frazioni del capoluogo.
Ore 12.52: “Bagnaia che a me interessa in modo particolare – dice Troili – merita un’attenzione particolare rispetto al passato”.
Ore 12.51: Ubertini chiede lumi a Michelini sul patto che il sindaco ha stipulato con il presidente della Regione Zingaretti e chiede il cronoprogramma.
Ore 12.50: Claudio Ubertini si augura che gli impegni presi dal sindaco siano portati a compimento: “E non come per la formazione della giunta, annunciata a sei, poi portata a otto e ora a sette, con deleghe poi spostate”.
Ore 12.48: Filippo Rossi s’impegna a rendere possibile quanto prima la diretta streaming dei consigli.
Ore 12.45: De Dominicis si augura che la partecipazione popolare che c’è oggi continui in futuro. Partendo da una diretta in streaming dei consigli. “Come movimento faremo un’opposizione costruttiva e propositiva, indipendentemente dalla forza politica che le presenterà, purché siano nell’interesse dei viterbesi”.
Ore 12.44: Quintarelli (Pd) ricorda che fa parte della maggioranza: “Se lei sindaco si sente leso per qualcosa che dico, può prendere le decisioni che crede, ma siamo ancora in democrazia e quindi siamo liberi d’esprimere le nostre opinioni”.
Ore 12.41: Parlano Buzzi e Frontini, quindi tocca a Giulio Marini. “Pure da chi è stato sconfitto – dice Marini – dove avere bisogno anche di chi ha perso, a fronte dei problemi da affrontare. La lealtà da parte del sindaco sconfitto è un dovere da parte della città”. Un invito alla collaborazione.
“Ascrivo tra i successi – continua Marini – l’asilo e la scuola a Santa Barbara col nuovo centro sportivo e le tante altre attività che il sindaco analizzerà, considerandole positive anche dalla sua maggioranza. Le faccio gli auguri amichevoli da parte mia, farò un’attenta opposizione”.
Ore 12.36: In sala ci sono alcuni dipendenti Esattorie che volevano esporre un cartello, Santucci chiede quale sia la situazione e a che punto sono le trattative con Equitalia.
Ore 12.35: Santucci (FondAzione) ricorda come non sia stata inserita una delega o un assessorato al decentramento. “Mi auguro che sia solo una dimenticanza, anche perché dalle frazioni avete avuto un grosso risultato. Ci sono 10mila persone che ci abitano e non avete messo in piedi un minimo d’iniziativa politica”.
Ore 12.29: Michelini chiede rispetto delle regole e invoca pure il rispetto per la minoranza. “Questo consiglio dovrà affrontare temi importanti, dall’occupazione all’assetto del territorio a problemi di natura finanziaria. Li risolveremo senza gettare fango su altri – continua Michelini – dobbiamo guardare avanti. Dividiamoci come maggioranza e opposizione, su problemi essenziali e portanti.
Il sostegno elettorale ottenuto ci deve dare grossa responsabilità nelle scelte. Ci sono aspettative grandi dai cittadini, una scommessa che dobbiamo fare e che non vorremmo fare da soli, trovando soluzioni trasversali e che interessino tutto il consiglio comunale”.
Ore 12.27: “I consiglieri sono qui senza vincolo di mandato – dice Michelini rivolgendosi a Quintarelli (Pd) – e possono decidere di stare in maggioranza o andare altrove. Sono d’accordo che le soluzioni vadano scelte. Io gli inciuci li ho lasciati dietro, da 25 anni. Mi prendo le mie responsabilità per le scelte fatte, pure con qualche mal di pancia da parte di gente, qualcuna pure stimata”.
Ore 12.25: Il sindaco fa l’elenco della sua giunta: Ciambella, Ricci, Saraconi, Fersini, Valeri, Zucchi e Barelli. Il sindaco tiene a interim Sviluppo economico. Quindi l’ottavo assessore come previsto non c’è.
Ore 12.24: Dopo il giuramento si parla della giunta: “L’ho nominata – dice Michelini – in poco tempo. La giunta è prerogativa del sindaco. Ci sono alte professionalità e quasi tutti laureati, poi vedremo se avremo avuto ragione”.
Ore 12.22: E’ il momento del giuramento da parte di Michelini.
Ore 12.20: “Ringrazio di cuore prima di tutti chi non mi ha votato – dice Rossi -. Vi chiedo solo di giudicarmi per quello che farò, ho studiato e studierò per questo ruolo importante per la città. Molti di noi siamo nuovi, ci hanno dato una scheda su come inviare le notifiche. Cominciamo da oggi ad abbassare i costi, vi chiedo di inserire solo quella elettronica. E’ solo una richiesta, potete optare per la notifica cartacea. Se tutti scegliamo la via elettronica è un modo d’abbassare i costi”.
Ore 12.20: Come da previsione Patrizia Frittelli è eletta vice presidente e prende più voti del presidente: 21 voti. Nove voti li prende De Dominicis, Troncarelli uno e due sono le schede bianche.
Ore 12.16: Si passa allo spoglio delle schede per la vice presidenza
Ore 12.12: A votazione conclusa, il primo dato che emerge è che a fronte di uno (Quintarelli Pd) che ha preannunciato di votare scheda bianca, alla fine in quattro non si sono espressi nella maggioranza, mentre tutta la minoranza si è espressa compatta su De Dominicis.
Ore 12.10: Filippo Rossi è nominato presidente del consiglio. Questo l’esito della votazione: 19 Rossi, 10 De Dominicis e 4 bianche
Ore 12.08: La votazione è conclusa, si passa allo spoglio delle schede.
Ore 12.02: Si passa all’elezione del presidente del consiglio, scrutinatori sono Melissa Mongiardo, Chiara Frontini, Antonella Sberna.
Ore 12: Ecco i capigruppo: Claudio Ubertini (Pdl), Maurizio Tofani (Oltre le Mura), Francesco Serra (Pd), vice Aldo Fabbrini, Luigi Maria Buzzi (Fratelli d’Italia), Maria Rita De Alexandris (Viva Viterbo).
Ore 11.57: “Se la scusa è che cinque anni fa non è stato fatto, non si è stati sensibili a certe proposte, è solo un pretesto. Allora si dia un segno di cambiamento”. Chiara Frontini interviene di nuovo sulla nomina del presidente.
Ore 11.52: Goffredo Taborri consiglia a Santucci di non dare tanti consigli: “Non ci venga a dire come si fanno gli accordi, lei li ha fatti ben altri cinque anni fa in Provincia”.
Ore 11.51: “Questo strapotere – dice Fabbrini – che dice Santucci è frutto di un’elezione democratica e un accordo politico al secondo turno com’è stato, rende forte la maggioranza. Non vedo possibilità d’invalidare o altro. La sconfitta l’avete ammessa, cercate anche nei fatti di mostrarlo, avete capito che stavolta siete all’opposizione”.
Decisamente un messaggio pacificatore
Ore 11.50: Tocca a Fabbrini riprendere la parola. Per la vicepresidenza propongono Patrizia Frittelli (Pd)
Ore 11.48: Chiara Frontini chiede un segnale di continuità e cambiamento e non uno strappo, con un’elezione frutto d’accordo politico e non condiviso: “Chiedo alla maggioranza di proporre un nome alternativo, altrimenti voteremo anche noi De Dominicis“.
Ore 11.46: L’esordio di De Dominicis (5 stelle): “Ci saremmo astenuti dalla votazione del presidente del consiglio, la ritenevamo inopportuna, mero risultato d’accordi politici. Avremmo partecipato in caso di nomi alternativi, ovviamente in questo caso parteciperemo e lo interpreteremo come segnale per un nuovo modo di gestire il consiglio comunale”.
Ore 11.45: Eleggere Rossi spacca il consiglio, per Gianmaria Santucci, che invita il sindaco ad aprire un dialogo che unisca. “Nulla contro Filippo Rossi come persona – insiste Santucci – ma non si decide così, con questo metodo, di nascosto, spartendo una fetta di prosciutto col pane. Direi fermatevi e ragioniamo”.
Ore 11.40: Tocca a Santucci (FondAzione): “Siamo disponibili a collaborare, purché i ruoli siano chiari. Ma la maggioranza deve collaborare e avere la voglia a farlo, ma io non la vedo.
Il presidente gestisce le regole. Dovremmo trovare in questa figura una persona che rappresenta l’unità del consiglio. Il sindaco non ha chiamato nessuno della minoranza, non dico per un nome, ma almeno un percorso. Se Chiara Frontini non lo chiedeva, nemmeno sapevamo chi fosse il presidente e su che base è stato fatto l’accordo.
Su questa amministrazione c’è il macigno di un accordo fatto in una tipografia e non si sa per andare dove. Voi col 47% occupate il 70% in consiglio. Se nelle commissioni o altri enti, non sarà rispettato il 40% e il 60% tra minoranza e maggioranza, saremo costretti ad andare in prefettura e quindi in procura. Si deve tornare a criteri di correttezza.
Detto questo, credo che sarebbe giusto, visto che noi abbiamo una proposta come minoranza il candidato 5 stelle la persona giusta”.
Ore 11.37: “I più votati devono rappresentare cariche istituzionali della città, ma dalla maggioranza non avviene questo – spiega Buzzi (Fratelli d’Italia) – ci sono state indicazioni precedenti che sono andate al di fuori delle competenze di questa assise. Mi associo a quanto detto da Ubertini e chiedo a maggior tutela di garanzia, la vice presidenza alla minoranza“.
Ore 11.36: Claudio Ubertini ufficializza la sua nomina a capogruppo Pdl: “Noi non riconosciamo il nome di Filippo Rossi quale garante di tutto il consiglio – spiega Ubertini – noi voteremo De Dominicis (Movimento 5 stelle), l’unica persona che può avere un ruolo di assoluta trasparenza e imparzialità”.
Ore 11.34: “Caro sindaco – dice Quintarelli – lei rappresenta tutta la città e non mi pare che il suo comportamento stia andando in questo senso. Non ha mai convocato una maggioranza per discutere i problemi.
Ci ha convocati solo per comunicarci i nomi della giunta, scelti con il manuale Cencelli. Scelte prevedibili, lei fa le sue scelte e io farò le mie. Pur restando in aula, rinuncio a votare presidente e vice presidente fino a che non muterà l’atteggiamento nei miei confronti”.
Ore 11.33: Prende la parola Aldo Fabbrini (Pd): “La proposta della maggioranza che ha deciso il candidato è Filippo Rossi. La maggioranza mi ha incaricato di presentarvi questo nome e vi chiediamo di votarlo”.
Ore 11.30: La prima a parlare è Chiara Frontini: “Volevo chiedere alla maggioranza chi sono i candidati alla presidenza del consiglio, per orientare il voto di una rappresentanza di garanzia di tutto il consiglio. Esiste una rosa di nomi o un nome?”.
Ore 11.27: Per alzata di mano si passa alla convalida degli eletti.
Ore 11.26: Finito l’appello, seduta al gran completo, tutti presenti.
Ore 11.25: Subito i subentri: Boco, Scorsi, Bizzarri, Simoni, Moltoni e Moricoli. Sono i consiglieri che entrano in consiglio comunale a seguito della nomina degli assessori. Quindi si procede all’appello. Il primo.
Ore 11.23: In ricordo del presidente del consiglio precedente, Serra chiede di silenziare i cellulari e liberare i banchi rimasti vuoti e occupati dal pubblico. “Oggi mi sento di stemperare il clima – spiega Serra – nel dare avvio a questa consigliatura“.
Ore 11.22: Si comincia, Francesco Serra dà il benvenuto a tutti e ricorda come questo sia un consiglio comunale ricco di donne e giovani. Il primo punto all’ordine del giorno è la convalida degli eletti.
Ore 11.10: Il sindaco Leonardo Michelini e la giunta sono sui banchi.
Anche i consiglieri hanno preso posto, è arrivato pure l’ex sindaco Giulio Marini, la seduta sta per cominciare. Serra è al tavolo della presidenza, a lui l’onere e l’onore di dare il via all’amministrazione Michelini.
In sala del consiglio, pubblico delle grandi occasioni, tutto pieno, fra politici e anche viterbesi curiosi.
Ore 10,50: Tutti pronti o quasi per il debutto.
La sala del consiglio è ancora vuota, il primo consigliere a entrare nella sala d’Ercole è Francesco Serra (Pd), il consigliere anziano, che aprirà la seduta in attesa della nomina del presidente, che salvo imprevisti sarà Filippo Rossi (Viva Viterbo).
Con il centrosinistra al governo, non cambia la disposizione sui banchi dei vari gruppi. La maggioranza conserva la parte a sinistra rispetto a quelli di sindaco e giunta, la minoranza sul lato opposto.
Una fila di banchi rimane vuota, effetto della riduzione a 32 dei consiglieri.
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