Viterbo – “Il 15,4% di giovanissimi tra gli 11 e i 17 anni consuma bevande alcoliche. Ed è questo il dato più allarmante”. Un dato nazionale del 2021, ministero della salute, come ha precisato Francesco Rebuffat dell’area legale, legislativa e tributaria Fipe.
Da sinistra Umberto Di Fusco, Massimiliano Siddi, Claudio Patara, Francesco Rebuffat e Francesco Bafundi
Questa mattina nella sala Benedetti della provincia, in via Saffi a Viterbo, l’incontro Bevi responsabilmente, un’iniziativa, nata nel 2021 dall’intesa tra Fipe-Confcommercio e l’Associazione nazionale magistrati (Anm) per diffondere la cultura del divertimento sano e responsabile.
Da sinistra: Francesco Rebuffat e Francesco Bafundi
Un incontro che mira a favorire un vero e proprio patto tra associazioni, istituzioni e imprese dei pubblici esercizi per sensibilizzare clienti e gestori dei locali sulle buone pratiche legate al consumo di alcol.
Incontro “Bevi responsabilmente”
Assieme a Rebuffat, ad intervenire, davanti ai giovani delle scuole superiori del territorio, anche Elia Grillotti, presidente Fipe Confcommercio Lazio nord, il sostituto procuratore del tribunale di Viterbo, Massimiliano Siddi, il vice presidente Fipe Marco Bevilacqua, il commissario capo della polizia Claudio Patara, il capo di gabinetto del comune di Viterbo Umberto Di Fusco, Antonio Consoli, primo dirigente della polizia di stato, la vice presidente Confcommercio Lazio Nord, Loredana Badini, il coordinatore ufficio di Confcommercio Francesco Bafundi, Chiara D’Orazio di Despero club e Giacomo Testa di Eat Viterbo.
“Siamo qui per le nuove generazioni – ha detto Grillotti – perché bere responsabilmente deve partire dai giovani. Bere responsabilmente significa essere coscienti di cosa si fa”.
Da sinistra: Francesco Rebuffat e Francesco Bafundi
Ad analizzare i dati del ministero della salute è invece Rebuffat. “Il 15,4% dei giovanissimi tra 11 e 17 anni fa consumo di bevande alcoliche. E sono soggetti che non dovrebbero approcciare con queste cose. Un dato in diminuzione rispetto al 2020 quando era al 18,5. Il 30,7% delle persone consuma poi alcool fuori pasto, il 40,2% sono maschi e il 21,7 femmine. La maggioranza preferisce vino e birra, il 45,4% i superalcolici. Non solo, ma su 52 mila incidenti con lesioni il 10% sono causati da fenomeni di guida in stato di ebbrezza”.
Elia Grillotti
Infine i consigli sul consumo di alcolici. “Mangiare quando si beve – spiega un opuscolo diffuso da Fipe Confcommercio Lazio nord – perché l’alcol viene metabolizzato meglio. Prediligere Esercizi che servono alcolici di qualità, affidarsi a professionisti del settore. Bere meno e bere meglio. Frequentare locali il cui personale è formato, perché in caso di necessità sapranno come intervenire. Meglio consumare alcolici all’interno dei locali, dei dehors o di altre aree autorizzate: aiuterà a mantenere strade e piazze pulite. Nei locali si è più sicuri e si può chiedere l’etilometro. Non favorire l’abusivismo, per stare dalla parte della qualità e del buon vivere”.
Daniele Camilli
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