Perugia – Aggredisce la moglie, tenta di investire un carabiniere e fugge.
Finisce in manette un uomo sulla cinquantina che dopo aver aggredito la moglie durante un litigio in casa, avrebbe tentato di investire un militare sul posto mentre fuggiva.
Stando a una prima ricostruzione dei fatti, come riporta Fanpage, alla centrale operativa dei carabinieri sarebbe arrivata una richiesta di intervento per una lite in famiglia. L’uomo stava discutendo con la compagna quando, dopo averla aggredita, sarebbe uscito di casa e si sarebbe dato alla fuga alla guida della sua auto. Alla vista dei militari accorsi sul posto, l’uomo avrebbe tentato la fuga colpendo il carabiniere.
L’uomo è riuscito ad allontanarsi ma, poco dopo, è stato rintracciato in stato di agitazione. Nonostante avesse un atteggiamento aggressivo, i militari sono riusciti a bloccarlo e a renderlo inoffensivo.
È stato arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Il tribunale di Perugia lo ha condannato a 6 mesi di reclusione.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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