Viterbo – Rissa di fronte a un locale, scatta il Daspo Willy per tre persone.
“Il questore di Viterbo Fausto Vinci ha adottato, su proposta della divisione polizia anticrimine, la misura di prevenzione del Daspo Willy nei confronti di due fratelli 50enni e di un 20enne, tutti residenti nel capoluogo, per aver preso parte attiva ad una rissa, avvenuta nei pressi di un locale pubblico di Viterbo” riporta la nota della questura.
In particolare, la sera del 31 agosto 2023, dopo un’accesa lite verbale scoppiata davanti ad un bar cittadino, “tre uomini – si legge nella nota – sono passati ai fatti dando vita ad una zuffa violenta che si è conclusa solo con l’intervento del personale della squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico sopraggiunto immediatamente sul posto”.
Le tre persone sono state identificate e successivamente denunciate, a piede libero, all’autorità giudiziaria competente per il reato p. e p. dall’art.588 del codice penale.
Dopo una scrupolosa istruttoria, al fine di evitare il ripetersi di analoghi episodi che possano mettere in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica, il questore di Viterbo ha vietato ad entrambi i fratelli, con numerosi pregiudizi di polizia a carico e già avvisati oralmente, l’accesso a tutti gli analoghi locali ed esercizi pubblici ubicati sul territorio del comune di Viterbo, dalle 18 alle ore 6, per la durata di 1 anno.
“Nei confronti della terza persona, valutata la sua pericolosità sociale – conclude la nota -, è stata irrogata la misura del Daspo willy con il divieto di accedere allo stesso locale nei pressi del quale era avvenuta la rissa, sempre per la durata di 1 anno”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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