– “Strumentazioni più moderne per il rilascio dei certificati”.
Non chiamatela “figlia di”. Pur orgogliosa del cognome che porta e di essere figlia di suo padre, Sandro Zucchi, ex assessore della precedente giunta Marini, Alessandra non vuole essere accostata a questo stereotipo. Assessora al Contenzioso e Affari generali della giunta Michelini ha detto di voler dimostrare sul campo le sue capacità. Tra le priorità quella di agevolare il lavoro dei giovani avvocati, ottimizzare i sevizi per il rilascio dei certificati e motivare il personale.
Le prime sensazioni dopo la notizia dell’incarico da assessora.
“E’ stata una grande emozione e un onore essere stata scelta dal sindaco Leonardo Michelini per affiancarlo in giunta – dice Zucchi -. E’ la mia prima esperienza da amministratore e iniziare da questo gradino mi ha caricato di responsabilità. La sfida non mi spaventa anche se il mio è un assessorato impegnativo è importante”.
Si occuperà dunque di contenzioso.
“Sì, una delega che, nella precedente amministrazione, gestiva il sindaco. Oltre questo mi sono stati affidati gli affari amministrativi, i sistemi demografici e il personale. Tanti aspetti da seguire e sui quali mi impegnerò molto”.
Qual è la situazione ereditata nel suo ambito di competenza?
“Dall’idea che mi sono fatta in questi giorni ho capito che vanno rimosse alcune criticità. Non sono ancora in grado di scendere nello specifico, perché le cose da visionare sono tante”.
Ha comunque delle priorità?
“Nel settore del contenzioso, per esempio, vorrei lavorare a favore dei giovani avvocati viterbesi che hanno voglia di collaborare con il comune e chiederò al consiglio dell’ordine di fare un avviso rivolto in particolare a chi ha maturato esperienze nel curriculum. Vorrei poi ridurre i costi dei grandi contenziosi”.
I servizi demografici, invece?
“Non avevo idea di quanto attento lavoro ci fosse dietro il rilascio di un certificato. Vorrei quindi dotare gli addetti di strumentazioni più moderne e idonee, migliorando anche la qualità dei servizi online offerti ai cittadini. Voglio rigenerare anche la motivazione nel personale che ho avuto modo di conoscere in questi giorni e dare loro una maggiore visibilità, rendendoli più partecipi alla vita del comune. Ho intenzione di rivedere il modello organizzativo per renderlo più razionale e voglio curare le relazioni sindacali, intensificando i rapporti”.
Di cosa ha bisogno Viterbo?
“Di un’amministrazione che ascolti i cittadini. Un rapporto necessario a cui teniamo moltissimo e che cercheremo di coltivare”.
Quale impronta vuole dare al suo assessorato?
“Un’impronta concreta di per aver contribuito, insieme alle persone con cui sto lavorando, a creare un clima di serenità, apertura e disponibilità verso i cittadini”.
Fa parte di un’amministrazione di centrosinistra mentre suo padre, Sandro Zucchi, è stato assessore della precedente giunta di centrodestra guidata da Giulio Marini.
“Durante la campagna elettorale ho subìto silenziosamente le critiche che mi sono state fatte. Secondo me, tutte le persone, al di là della loro vita politica, devono essere giudicate per le cose che fanno e non per il cognome che portano. Io e mio padre siamo due persone distinte e con idee politiche differenti. Gli attacchi che mi si fanno, a volte, mi fanno sorridere. Dimostrerò sul campo quello che sono, che è poi quello che devono fare tutti gli amministratori. Non sono Sandro Zucchi, ma Alessandra Zucchi. Mio padre ha fatto parte della precedente amministrazione e ha la sua storia politica. E’ una persona specchiata”.
Quindi “essere figlia di” non le dà fastidio…
“No, sono orgogliosa del cognome che porto e sono orgogliosa di essere figlia di mio padre. E’ vero abbiamo idee politiche diverse, ma questo è anche il segnale del rapporto costruttivo che abbiamo. Spesso ci siamo scontrati politicamente, ma ci amiamo talmente tanto che la discussione finisce nel momento in cui nasce”.
Ha chiesto consigli a suo padre?
“Assolutamente sì. Spesso è lui a darmeli, anche se spesso mi lascia fare la gavetta”.
Come ha reagito alla notizia del suo incarico?
“Mi ha detto che sarebbe stata un’esperienza bellissima e impegnativa. Aveva comunque la consapevolezza e la tranquillità che ne fossi all’altezza”.
Paola Pierdomenico
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY