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Tarquinia - Alessio Gambetti (Pdl) replica al sindaco Mauro Mazzola

“Sull’ex base Caale per Mazzola solo abbagli”

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L'ex base Caale abbandonata

L’ex base Caale abbandonata

L'ex base Caale abbandonata

L'ex base Caale abbandonata

Riceviamo e pubblichiamo – Siamo alle solite. Ad offendere i volontari e i cittadini sono le dichiarazioni di Mauro Mazzola visto che tutti vedono con i loro stessi occhi, tutti i giorni, in che condizioni versa quasi la totalità dell’area, rendendosi altresì conto del potenziale in termini di sviluppo che la stessa potrebbe generare.

In quanto alle offese respingo al mittente tale accusa perché nessuno ha offeso nessuno. È ora di dire basta a questo modo di non fare e di non dire, con il classico ormai modus operandi dello scarica barile.

Mazzola colleziona pessime figure ed offende i volontari come gli stessi cittadini, quando parla di poche risorse disponibili. Perché non dice o meglio ricorda a tutti, che il 28 ottobre 2008 ha firmato un accordo compensativo con l’Enel di 14 milioni e 500 mila euro euro, quindi di circa 5 milioni di euro all’anno per i primi tre anni, poi circa 800mila euro annui fino a fine ciclo produttivo della centrale di Civitavecchia? Perché non spiega che il bilancio del Comune è un bilancio di circa 30 milioni di euro? Basta quindi nascondere la testa sotto la sabbia o peggio trovare tutte le scuse per non fare mai nulla di quanto si propone.

Molto più lungimirante fu, il 17 febbraio 2007, l’allora consigliere di opposizione Angelo Centini (DS) che propose di farci uno “Chalet”, come altrettanto lungimiranti furono i giovani consiglieri, per voce del loro presidente Manuel Catini, che il 4 aprile 2009 avanzarono una proposta per valorizzare l’area, che Mazzola bocciò.

La storia si ripete e Mazzola oggi boccia nuovamente una valida proposta che si sviluppa su due principali direttrici. La prima su un serio potenziamento per la sicurezza a mare, perché all’interno dell’area ad oggi non è attivo ancora nessun servizio di salvamento?, eppure la stagione balneare come da ordinanza emessa dallo stesso sindaco Mazzola inizia il 1 maggio e termina il 30 settembre.

La seconda è la creazione di posti di lavoro realizzando, uno stabilimento balneare, un bar, un ristorante pizzeria, un’area bungalow village, il tutto in un ottica di sviluppo sostenibile visto che ci si trova all’ingresso della Riserva Naturale delle Saline.

Abbiamo cercato di fare un’apertura di dialogo con il Sindaco Mazzola ma come ci aspettavamo è arrivata subito la sua netta chiusura sulla questione “valorizzazione dell’ex base C.A.A.L.E.”.

Sono anni che chiediamo la rimozione dell’amianto rotto presente all’interno dell’area in questione anche e soprattutto per tutelare proprio la salute dei volontari che operano nell’area e dei cittadini, solo ora dopo il nostro ennesimo intervento Mazzola si è impegnato a rimuoverlo.

Sull’erosione costiera alle Saline e a Porto Clementino Mazzola era meglio che taceva evitando di nuovo sulla questione un’altra brutta figura. Infatti ricordiamo che il 6 luglio 2007 l’amministrazione Mazzola annunciava che i lavori di ripascimento sarebbero partiti nei primi mesi del 2008. Ed ancora il 4 febbraio 2009 il sindaco Mazzola annunciava che i lavori contro l’erosione costiera sarebbero iniziati entro settembre 2009. Se si sono annunciati i lavori perché non sono stati fatti? Mentre su Porto Clementino si attende una risposta ed un impegno da parte dell’amministrazione Mazzola, ad oggi solo silenzio, basta fare lo scarica barile e proclami.

Alessio Gambetti
Popolo della Libertà di Tarquinia


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27 giugno, 2013

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