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Racconta la tua storia - Tuscania - Scrive Dario Mencagli che ricostruisce la sua disavventura

Spettacolo sull’inclusione dei disabili, ma un disabile non riesce a entrare in teatro…

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Dario Mencagli

Dario Mencagli

Tuscania - Il teatro Rivellino

Tuscania – Il teatro

Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo – Disabilità (dentro e fuori) al teatro di Tuscania. Piccola cronaca.

Sabato 4 novembre alle 21. Piove. Mia moglie ed io siamo in attesa per entrare, sul retro del teatro comunale Veriano Lucchetti (già Rivellino, già A. Ottaviano). Abbiamo usato lo scivolo, previsto per i disabili, ma la porta è chiusa. Bussiamo sulla vetrata, chiamiamo, facciamo segnali…

Vediamo passare dentro qualche persona, ma forse non ci vedono o non ci sentono o non sono interessate ad aprirci. Dopo un’attesa di almeno un quarto d’ora mia moglie (lei usa il bastone, io il deambulatore-rollator) si avvia: fa il giro del teatro, entra dall’ingresso principale, chiede con difficoltà (causa afasia) che venga aperto l’ingresso per disabili, si avventura a scendere da sola 2 rampe di scale (la prima rampa non ha nemmeno un corrimano). Una persona viene ad aprire.

Andiamo all’ascensore. Non funziona. Chiedo per favore di chiamare il responsabile comunale.

Mi dice, con accento forestiero, che non c’è nessuno del comune. Telefono per trovare un numero di qualcuno del comune, ma non ho fortuna.

Sulla porta dell’ascensore vedo una targhetta (vedi allegato): GV Ascensori. Mi faccio leggere il telefono e chiamo. Mi risponde un “tecnico”. Mi dice che ha tutto il personale fuori per interventi, che non è responsabilità sua, che il comune non lo ha avvisato che c’era spettacolo. Sulla targhetta c’è scritto: “Pronto intervento 24/24”. Dice vale solo se c’è una persona rinchiusa in ascensore. Conclusione: andarsene e tornare quando l’ascensore funzionerà.

Chiedo: “Con chi ho parlato?” Mi risponde che non mi dà il suo nome perché non sa chi sono, da dove chiamo (gli dico il mio nome e cognome) ecc.

Dice un proverbio: “È meglio accendere un accendino (adesso non si usano quasi più i fiammiferi) che imprecare contro il buio!”

Ecco qualche idea che potrebbe aiutare ad evitare questi fatti.

1- Dare in appalto la manutenzione dell’ ascensore ad una ditta che lo mantenga funzionante e intervenga veramente 24/24. Per 4 volte, causa l’ascensore fuori uso, non sono potuto entrare in teatro

2- Mettere un citofono all’ingresso Disabili, collegato con la biglietteria (oppure una telecamera, visto che ne abbiamo più di 50 collegate al comune)

3- Mettere il corrimano dove manca

Nota finale.

Lo spettacolo “Le equilibriste”, che volevamo vedere, era rappresentato dal gruppo di Pisa “Eppur si muove”, sul tema dell’inclusione dei disabili.

Il gruppo si impegna in questa attività e poteva essere l’occasione per imparare qualcosa per Tuscania.

Ho chiamato Chiara Vincenti (è a Pisa, ma originaria di Tuscania parlandole della nostra “esclusione”). Mi ha detto che sono arrivate e hanno trovato il teatro chiuso. E si sono dovute dar da fare per poter fare lo spettacolo.

Dario Mencagli


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10 novembre, 2023

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